Libri da leggere, la letteratura va al numero uno con Carrère
di Claudia MorgoglioneLo scrittore Emmanuel Carrère
No, non è un libro di ricette. Né un manuale di self help. Né un volume di barzellette. Né un romance. Né un noir seriale nostrano. Né l’ultimo fenomeno pop made in Corea. Godiamoci, finalmente, un evento più unico che raro: un grande scrittore internazionale, dalla qualità al di sopra di ogni sospetto, che debutta sulla vetta assoluta della top ten. Guardando tutti e nove gli altri presenti dall’alto in basso. Protagonista di questo miracolo di metà maggio, nella settimana che ha preceduto il Salone di Torino, è lui, Emmanuel Carrère, con il suo ultimo affresco, Kolchoz.
Uscito in Francia parecchio tempo fa, nell’agosto dello scorso anno, vincitore di un riconoscimento prestigioso come il Prix Médicis, è l’omaggio dell’autore alla sua celebre madre Hélène Carr…
No, non è un libro di ricette. Né un manuale di self help. Né un volume di barzellette. Né un romance. Né un noir seriale nostrano. Né l’ultimo fenomeno pop made in Corea. Godiamoci, finalmente, un evento più unico che raro: un grande scrittore internazionale, dalla qualità al di sopra di ogni sospetto, che debutta sulla vetta assoluta della top ten. Guardando tutti e nove gli altri presenti dall’alto in basso. Protagonista di questo miracolo di metà maggio, nella settimana che ha preceduto il Salone di Torino, è lui, Emmanuel Carrère, con il suo ultimo affresco, Kolchoz.
Uscito in Francia parecchio tempo fa, nell’agosto dello scorso anno, vincitore di un riconoscimento prestigioso come il Prix Médicis, è l’omaggio dell’autore alla sua celebre madre Hélène Carrère d’Encausse, di origini russe e georgiane, diventata la massima studiosa d’Oltralpe di quei territori, nonché membro e segretaria permanente dell’Académie française. Non a caso Kolchoz (il modo giocoso in cui la mamma chiamava le nottate passate con i figli bambini, durante le assenze del padre) si apre con il funerale solenne della donna, davanti alle massime autorità del Paese: a rimarcare il doppio ruolo di Hélène, personaggio pubblico e punto di riferimento per i tre figli. In un racconto in cui le vicende familiari si intersecano con la storia, travagliata, dell’estremo oriente d’Europa.
Per il resto, la classifica registra tante new entry. Tra cui vale la pena segnalare Concita De Gregorio, che stavolta svela episodi di vita piccoli e grandi — tutti emotivamente intensi, molto spesso commoventi — legati al suo percorso di cura. Anche in questo caso, una non fiction che dice tanto di noi. E del nostro mondo.
Libri più venduti: la classifica
1. Emmanuel Carrère, Kolchoz, Adelphi, euro 22
2. Luciana Littizzetto, Il tempo del la la la, Mondadori, euro 20
3. Karim B., Tears on my pen drive, Sperling & Kupfer, euro 17,90
4. Csaba dalla Zorza, Io sono Adele, Marsilio, euro 18
5. Walter Veltroni, Il bar di Cinecittà, HarperCollins, euro 19,50
6. Concita De Gregorio, La cura, Einaudi, euro 17
7. Pera Toons, Il gioco delle risate, Tunué, euro 15,50
8. Niccolò Ammaniti, Il custode, Einaudi, euro 16,50
9. Stefania Andreoli, Un’ottima famiglia, Rizzoli, euro 17
10. Tomaso Montanari, La continuità del male, Feltrinelli, euro 18
Libri da leggere, 10 consigli da Robinson
1. David Grossman, Opere vol. I e II, Meridiani Mondadori, euro 140
2. Marina Cvetaeva, Ai poeti, Einaudi, euro 15
3. Sara Gallardo, La rosa nel vento, Sur, euro 16
4. Emmanuel Venet, Sacro fuoco, Prehistorica, euro 18
5. J.F. Martel, Rivendicare l’arte nell’epoca dell’artificio, Neri Pozza, euro 22
6. Caroline Dawson, Parlavo una lingua di neve, L’orma, euro 20
7. Nikos Davvetas, La secondina, Gramma Feltrinelli, euro 16
8. Anna Anisimova, La musica del mio picchio, Telos euro 15,90
9. Yuu Nagira, Il giardino dei piccoli addii, Rizzoli, euro 15
10. Giovanni Colaneri, Anche così, uovonero, euro 18