Indizi neurovisivi
Le peripezie dell’immagine, le giravolte della cronaca, una finestra sulle gioie e le magagne della vita. Ogni giovedì il podcast di Filippo Ceccarelli, anteprima della rubrica del Venerdì di Repubblica

L’unione (della preghiera) dà la forza

Ma che cosa è la preghiera? A giudicare dalla foto che qui sotto ritrae le dodici suore agostiniane del monastero di clausura di Pennabilli, nel Montefeltro, o il fotografo aveva detto loro qualcosa di irresistibilmente divertente, oppure la preghiera è una sorta di sorriso corale, allegro, contagioso e aumentativo: tanti sorrisi che si potenziano l'un l'altro a seconda di quante sono le persone (le anime?) che lo trasmettono nella gioia, ottima cartolina, ma anche cartone animato d'augurio per cominciare al meglio questo 2020.

Gioia a 360 gradi, dall'anziana madre alla bionda novizia che sembra qui di poter riconoscere in Simona Ibba, ingegnere elettronica e già assessora pd del Comune di Sardara, in Sardegna, di cui nel febbraio dello scorso anno si seppe da siti e giornali che aveva scelto di lasciare tutto per ritirarsi nel silenzio della vita contemplativa: "Per anni ho pensato che per sconfiggere l'ingiustizia occorresse soprattutto fare" spiegò "mentre oggi capisco meglio che la cosa più necessaria, la prima cosa, è pregare". E se fosse vero? E in caso affermativo, a quali condizioni? Così, senza timore di un utilizzo egoistico o di consumo, pare di capire che contano le ragioni per cui si prega, ma anche il numero delle persone che pregano insieme. In questo senso, posta la pace come obiettivo e fissando come scadenza l'incontro dei vescovi del Mediterraneo del prossimo febbraio a Bari, le monache di Pennabilli hanno fatto rete e catena orante con altre consorelle: le clarisse di Gerusalemme e di Alessandria d'Egitto, le carmelitane di Tangeri e di Aleppo, le religiose maronite del Libano e quella della Piccola Famiglia dell'Annunziata a Ramallah.

Quest'ultima è stata fondata da don Giuseppe Dossetti, il grande costituente e poi vice di De Gasperi che si fece monaco. Molto amico di Dossetti (erano vissuti insieme con Fanfani, Lazzati ed altri professorini dc nella Comunità del Porcellino presso la Chiesa Nuova a Roma) fu Giorgio La Pira, il "sindaco santo" di Firenze, che negli anni della Guerra fredda impegnò come supporto, interfaccia, propulsione e protezione proprio le preghiere delle suore di clausura, ritenute indispensabili nelle sue avventurose peripezie proto-pacifiste: fu il primo occidentale a ricevere in anticipo il rapporto Kruscev, organizzò convegni per uomini di buona volontà e missioni segrete in Russia, Cina e Vietnam. Tutto sommato e col senno di poi, la "mobilitazione delle forze spirituali" una sua utilità l'ha avuta senz'altro. Sennonché al mondo i guai continuano a esserci, per cui le preghiere non bastano mai. Stai a vedere che il Vero Bene richiesto dal cielo non sta tanto nei risultati, quanto nella cura che si mette in ciò che si implora e che comunque è giusto fare.

Sul Venerdì del 3 gennaio 2020

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  • Copiato negli appunti https://puntoitalia.online/rubriche/indizi-neurovisivi/2020/01/01/audio/lunione_della_preghiera_da_la_forza-422980671/

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