La macchina della post-verità
Filippo CeccarelliConsiderazioni semiserie ai tempi del coronavirus: eh, ci mancava giusto la macchina della verità di Barbara D'Urso! Le vie del trash sono infatti inesauribili, oltre che lastricate di cattive intenzioni, perciò occorreva un Tribunale Supremo del gossip che previa misurazione della pressione, della sudorazione, della respirazione stabilisse l'ultima parola su: le esperienze extrasensoriali di Sandra Milo; l'annoso "canna-gate" all'Isola dei famosi; l'autenticità dei titoli nobiliari delle signore Daniela Del Secco e Patrizia De Blanck. E poi quale è la preferita per Vittorio Cecchi Gori: Rita Rusic o Valeria Marini? Ed è vero o non è vero che Pietro Delle Piane ha tradito Antonella Elia segregata nella casa del Grande Fratello? E si può sapere una buona volta come veramente è andata fra Paola Caruso e Moreno Merlo?
Ecco, magari si potrebbero applicare gli elettrodi per saperne di più su questioni già un pochino più serie, dall'occulto rapporto Renzi-Salvini alle condizioni degli ospedali qui a Roma, passando per quota 100 e le relazioni con Serraj e Haftar. Basta chiamare il tele-criminologo investigativo Ezio Denti, che al suo poligrafo attribuisce un grado di credibilità fra il 92 e il 94 per cento. L'apparecchiatura che manovra, talvolta con guanti di lattice, proviene "dall'A-la-ba-ma!" scandisce D'Urso "e viene usata nei processi più importanti!".
L'altra settimana, con rassegnata ironia, vi si è sottoposto Morgan, a proposito della vicenda Bugo-Sanremo; ma la sessione più sensazionale ha visto come protagonista Nina Moric, invero spettrale e un po' imbambolata, che ha risposto sulla tempestosa relazione con Luigi Favoloso; ed è un peccato che non ci fossero domande sulla pregressa adesione della coppia a iniziative di Casa Pound, così come sulla pretesa circostanza, rivelata dalla esuberante mamma di Favoloso, secondo la quale in un accesso di ira Nina Moric avrebbe mozzicato il cane, anzi la cagna di lui, a nome Bagheera.
Fin qui una facile ironia. Ma stai a vedere che la macchina reca in sé qualcosa di più serio e forse terminale; perché una volta messa in onda finisce per illustrare proprio la decomposizione della verità, il suo statuto ormai relativo, mutevole, volatile, fatto di bolle indipendenti, post-verità, verità penultime, apparenze, taroccamenti, iperboli veritiere, indifferenza fra vero e falso, realtà e finzione, originale e parodia, una simulazione generalizzata, un'incredulità universale, una sfiducia nella parola e nel linguaggio (vedi il recente e utilissimo Fake di Christian Salmon, Laterza). La verità, ha proclamato Evgenij Morozov, è ciò che oggi "attira più occhi" - nel frattempo pare che Nina Moric abbia arruolato il dottor Denti nella sua guerra alla famiglia Favoloso.
Sul Venerdì del 6 marzo 2020