Indizi neurovisivi
Le peripezie dell’immagine, le giravolte della cronaca, una finestra sulle gioie e le magagne della vita. Ogni giovedì il podcast di Filippo Ceccarelli, anteprima della rubrica del Venerdì di Repubblica

La società dei transennati

Novità relativa: a Piazza Transenna, già Piazza Colonna, centro del centro della Capitale, sede del governo, si guarda, ma non si passa. Sotto Palazzo Chigi da qualche tempo è posteggiato, insieme ad alcuni blindati della Polizia e a una decina di automobili abusive conil muso sulla cancellata della Colonna Antonina,un blocco elettrogeno che di notte, aggiornando l’eterno barocco italiano, proietta sui marmi istituzionali fasci di luce bianca rossa e verde. Però di giorno, per arcane motivazioni in omaggio al culto della Dea Sicurezza, ora chiudono i varchi, ora li aprono, ora entrano solo i giornalisti, ma quel che è peggio è che la piazza appare ormai stabilmente deturpata da un numero infinito di dissuasori mobili, le transenne che appuntole assegnano il soprannome e che si estendono fino a Montecitorio e oltre. I turisti non sanno che un tempo si poteva addirittura sostare in quel magnifico teatro del potere che tiene assieme le imprese di Marco Aurelio, un mezzo attentato al Duce, gli incerti ingressi e le fuggevoli fuoriuscite dei capi democristiani, i bagni di folla e poi le pernacchie a Berlusconi.

I romani, d’altra parte, sono scettici e quindi storicamente rassegnati al peggio. Secondo calcoli e cicli approssimativi, è questa la terza stretta a memoria di cronista e osservatore palatino, dopo gli anni di piombo e l’11 settembre. Che cosa l’abbia effettivamente determinata è difficile dire con esattezza: “E spesso – dixit Guicciardini - tra ‘l palazzo e la piazza è una nebbia sì folta o uno muro sì grosso che, non vi penetrando l’occhio degli uomini, tanto sa el popolo di quello che fa chi governa, o della ragione perché lo fa, quanto delle cose che fanno in India”. Ma tutto lascia pensare all’emergenza virus, anche se è difficile che le autorità confermino il sospetto secondo cui l’ultimissima chiusura sia dovuta alla recente video-bravata di un neofascista che si è postato sui social mentre di notte faceva la pipì da quelle parti, per l’esattezza sotto una targa Presidenza del Consiglio dei Ministri – Segreteria Generale. Il premier Conte ogni tanto esce e si fa una passeggiatina con le guardie, i giornalisti e le tv al seguito. Poi ritorna, saluta, rientra e si richiudono i varchi lasciando un po’ di folla a plaudire o a rumoreggiare. È curioso come proprio in questi stessi giorni, a Washington, la Casa Bianca sia stata circondata da barriere di cemento e reti metalliche su cui i manifestanti hanno installato striscioni, poster, disegni, fiori, fiocchi, origami e palloncini, una specie di bacheca della protesta. Qui a Roma invece è venuta Sandra Milo, 87 anni, a incatenarsi alle transenne – e davvero non sai se è una cosa buffa o triste, o tutte e due.

Sul Venerdì del 19 giugno

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  • Copiato negli appunti https://puntoitalia.online/rubriche/indizi-neurovisivi/2020/06/17/audio/la_societa_dei_transennati-422980288/

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