Achille Lauro, quell'altro
di Filippo CeccarelliQuando si dice che la rivoluzione digitale è sprofondata nell'eterno presente, può succedere che rivolgendosi alle banche dati e agli archivi fotografici del web per ottenere immagini e materiali su "Achille Lauro", si è sopraffatti da una quantità di notizie e immagini sul cantante, che in realtà si chiama Lauro De Marinis, classe 1990, e del quale prontamente si vengono a sapere le relazioni sentimentali, il significato dei tatuaggi sul volto e perfino il nome dello stilista, Nicolò Cerioni, che lo veste e lo spoglia sui palchi di questo tempo. Solo al termine di una paziente ricerca emerge l'esistenza di un altro Achille Lauro: grande armatore, uomo politico, a lungo sindaco e presidente del Napoli calcio, morto a 96 anni nell'autunno del 1982, giusto quarant'anni orsono.
Ora, di solito gli anniversari dimenticati sono più interessanti di quelli obbligatori, per cui forse proprio l'ingombrante omonimia con l'odierno idolo pop fa capire il peso che il "Comandante" ha esercitato sulla recente Storia italiana. Oltretutto, anche Lauro senior fu a suo modo un idolo pop, nel senso di una venerazione esercitata secondo i codici del populismo patronale, come del resto si vede nella foto qui sotto in cui viene portato in trionfo dai tifosi. Ogni domenica, prima della partita, don Achille faceva il giro del campo fra le ovazioni della folla che ne salmodiava il nome magnificandone ricchezza e potenza sessuale, "Cumanda' vui tenite o' pescione!".
Era venerato anche dagli elettori che nel 1956 lo elessero con il record di 241.947 voti di preferenza; ottenuti in gran parte con il celebre metodo della scarpa spaiata o della banconota tagliata a metà, una prima e una dopo le elezioni, oltre che attraverso così massive donazioni di cibo che la sigla del suo personale Partito Monarchico Popolare, Pmp, fu tradotta "Pasta Maccheroni Pomodoro".
Ma ciò che qui si vorrebbe mettere in luce è l'arcaica attualità del suo modello tutto esteriore di comando, dalle campagne elettorali spettacolo, compresa l'invenzione di pullman e gadget, allo sfoggio di un consenso alimentato a suon di feste, cinema, festival, corse automobilistiche, concorsi di bellezza. Scaltro e istintivo andava incontro al popolo con il cuore in mano, ma forse era troppo avanti, vedi l'enorme roulette invano piazzata in un hotel di Sorrento o l'istanza al ministero delle Poste per installare a Napoli una tv privata quando Berlusconi era poco più che adolescente. A quasi 80 anni si fidanzò con una miss ventenne; sosteneva che il vedere uomini e donne in abito da sera gli stimolasse la voglia di orinare; riceveva famigli, ma anche visitatori al cesso e/o completamente nudo - altro che le tutine Gucci color carne esibite da Achille Lauro junior a Sanremo.