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Le peripezie dell’immagine, le giravolte della cronaca, una finestra sulle gioie e le magagne della vita. Ogni giovedì il podcast di Filippo Ceccarelli, anteprima della rubrica del Venerdì di Repubblica

Le peripezie della Papessa

Fra le pieghe dei processi vaticani si colgono squarci d'inusitata umanità e incandescente potere. L'ultimo proviene da uno scambio di mail tra il cardinal Becciu e papa Francesco riguardo a un personaggio, Francesca Immacolata Chaouqui, che negli impicci della Santa Sede è da anni presente come il prezzemolo e insieme sfuggente come una pallina di mercurio. Secondo la cronaca dell'Avvenire, quando la scorsa estate il Papa l'ha riaccolta con i figli all'Udienza generale per il baciamano, il cardinale caduto in disgrazia si è offeso e preoccupato: così, ha scritto, "la signora acquisterà maggior forza per continuare a demolirmi con tutti i mezzi satanici di cui è capace". A stretto giro Francesco, dispiaciuto, gli ha chiesto scusa e minimizzando il gesto l'ha attribuito all'abitudine di "dimenticare le cose brutte".
E qui si ritorna all'avventuroso romanzo di questa giovane donna (41 anni) che seguita a mandare in tilt i vertici dell'istituzione millenaria più maschile che ci sia. Per cui l'altra settimana a Chaouqui non è parso vero di poter riaffrontare a brutto muso Becciu sui social, "a breve saremo occhi negli occhi io e te", pure ripubblicando la foto del baciamano e, visto che c'era, anche annunciando rivelazioni sul caso di Emanuela Orlandi in un tripudio di tifoserie: "Daje tutta Francy, faje male a quer nano!". Ora, sarà per innato scetticismo romano combinato con robusta fede nel peccato originale, ma si deve qui confessare una certa appassionata curiosità per Chaouqui fin dal tempo in cui venne fuori che sullo zerbino fuori casa sua c'era scritto "Vip Only". Lobbista esuberante, combattiva pierre, spericolata organizzatrice di eventi come la messa con buffet sul tetto della Prefettura apostolica per la beatificazione dei due Papi, temeraria consulente geopolitica (View Point Strategy la sua agenzia) e manager umanitaria in giro per il mondo con la onlus "Ripartiamo", il personaggio alterna slanci romantici e pervicace gusto per l'intrigo. In politica ha bazzicato i raduni di Enrico Letta e Palazzo Grazioli, invano ha tentato di portare babbo e mamma Renzi a pranzo dal Papa prima di accompagnare Salvini in Polonia - viaggio per la verità disastroso. Oggi apprezza Meloni, domani chissà. Nel frattempo, col marito informatico, si è esibita nella stuzzicante iniziativa fotografica Go topless, ha recitato al teatro Parioli con Chicco Testa, pubblica su Facebook l'"oroscopazzo" e subisce con qualche frequenza furti d'identità e strane visite di ladri. Più di una volta si è proclamata "la Papessa": lo stesso soprannome che nell'Urbe alla metà del Seicento fu dato a donna Olimpia Maidalchini, pure significativamente detta "Pimpaccia" - a riprova che a Roma tutto torna, e se non torna tornerà. (Pubblicato sul Venerdì del 20 febbraio 2023)

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  • Copiato negli appunti https://puntoitalia.online/rubriche/indizi-neurovisivi/2023/01/26/audio/le_peripezie_della_papessa-422980459/

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