Il bacio degli stivali
di Filippo CeccarelliSe Sanremo è la vetrina d'Italia; e se il palcoscenico dell'Ariston è destinato a contenere, manifestare e legittimare tutti i segni, i simboli, i sintomi, gli impulsi e i desideri anche sotterranei presenti nella società, vale la pena di tornare per un attimo sulla studiata trasgressione di Rosa Chemical, al secolo Manuel Franco Rocati; e con le dovute cautele soffermarsi sul fotogramma, pubblicato qui sotto, nel quale l'efebo piemontese, cantando il fluidissimo amore e giocherellando con un plug anale, a un certo punto si è messo in ginocchio e ha schioccato un bacio - o forse era una leccatina - allo stivalone in pelle della collega Rosa Luini, in arte Villain.
Ora, sarà perché fissato con i rituali del potere, ma oltre al bacio alla sacra pantofola del Papa lì per lì l'osservatore neurovisivo si è fatto tornare in mente il Craxi in stivali mussoliniani disegnato da Giorgio Forattini e, sia pure in tutt'altro ambito, gli stivali di scena che la cantante-petroliera Ana Betz, vicina di casa di Berlusconi, aveva riempito di banconote per passare la frontiera a Ventimiglia. Ma i tempi corrono e vuoi mettere con il doppio sdoganamento fetish e sadomaso officiato davanti a una dozzina di milioni di telespettatori su Rai1? Così, per indagare l'orizzonte e la portata della novità, attraversata una quantità di materiali porno, si è scoperto un mondo in cui il sesso è solo una delle componenti insieme al gioco, all'estetica, alla moda e naturalmente al business, insomma la complessità di questo tempo spappolato, tribaloide e abbastanza misterioso.
Tra suggestioni psico-ottocentesche - pare che stivaloni a mezza coscia indossasse nella visione primaria la zia del piccolo Leopold Sacher-Masoch - e dettagliatissime varianti di kinky-boots commercializzate da aziende con nomi tipo "Demonia" e "Bordello", è poi venuto fuori che Rosa Chemical è un profondo conoscitore e adoratore dei piedi, ma il fondatissimo sospetto è che non sia il solo, ma il primo a rivendicare tale passione, per giunta in eurovisione. E viene da pensare al potere, sempre più decisivo, delle merci e degli oggetti sulle persone; e a quanto le persone, sempre più inermi rispetto al potere, cercano di vivere abbandonandosi ai lati più oscuri e meno confessabili della loro individualità.
Forse da artista Rosa lo ignora, forse non rientra nel suo percorso, forse non gliene importa nulla e magari può perfino irritarsi per questo genere di illazioni, ma l'impressione è che il suo gesto, quell'attimo ottenebrato dal mimo di coiti e baci a Fedez, abbia in qualche modo rivelato l'immane pressione che la cultura fetish, il sadismo quotidiano e l'ordinario masochismo esercitano sotto la residua crosta di codici, linguaggi, perbenismi e tabù.
Pubblicato sul Venerdì del 24 febbraio 2023