Voglia di goliardia
di Filippo CeccarelliD'accordo, ci sono interrogativi più urgenti: ma che fine ha fatto l'antica tradizione goliardica italiana? Dove sono finiti gli scherzi, i cortei, le feluche, i papiri e quella spensierata allegria che per qualche secolo ha connotato il mondo universitario? Ecco, la foto che si vede qui e che ritrae uno dei leader delle Sardine, Mattia Santori, dentro una tenda montata al chiuso con tanto di borsa termica per vivande sotto un ritratto di Berlinguer, costituisce una risposta minima al temerario interrogativo. Nel senso che dopo il Sessantotto la goliardia, intesa come struttura risalente addirittura al Medioevo, si è dissolta; ma ogni tanto ne riaffiora lo spirito gaudente e beffardo per quanto adattato a questo tempo iper visivo: in certi programmi tv spacciati per situazionisti, nelle opere di artisti contemporanei un po' mattacchioni, di sicuro nei meme e nei video social, però adesso forse anche in politica e nel Pd.
Per quanto riguarda la tenda: era il marzo del 2021 e Zingaretti si era appena dimesso con sdegno. Da Bologna, celebrata sede della goliardia (nel 1888 Giosuè Carducci si adoperò per una specie di festival internazionale con botti di vino, danze in maschera e sfilate di buoi), piombarono a Roma un certo numero di Sardine, in maglietta rossa, con la generosa idea di occupare e accamparsi al Nazareno. In realtà rimasero dentro per quattro ore a colloquio con alcuni dirigenti che, anche grazie alle vigenti restrizioni Covid, li convinsero a desistere. A quel punto Santori, allenatore di frisbee e oggi consigliere comunale, inscenò con i compagni una specie di occupazione simbolica in casa di una loro amica romana e diffusero le immagini dicendo e non dicendo.
Ecco, sull'onda della vittoria congressuale di Elly Schlein l'altra settimana Mattia Santori e Jasmine Corallo, che pure partecipò all'happening, sono stati eletti a far parte della direzione del Pd, a suo tempo designato come "un marchio tossico a cui nessuno si iscriverebbe". Diverse altre foto della loro intensa epopea post-goliardica si potrebbero pubblicare. Quando in pieno inverno vollero farsi un bagno al Papeete con la motivazione "forse moriremo di freddo, ma lasciateci fare una cazzata"; oppure quando andarono da Maria De Filippi a parlare di immigrazione o si trovarono incastrati a casa Benetton in piena polemica per le concessioni autostradali. Nel frattempo altri goliardi radiofonici (La Zanzara) organizzarono uno scherzo ai danni di Santori facendogli credere di aver ricevuto una telefonata dal Papa.
Non è detto che una brezza d'allegria faccia male al Pd, partito sommamente triste. Ma per le Sardine suona in ogni caso come Addio giovinezza, vecchio inno goliardico - prima o poi succede a tutti.
Pubblicato sul Venerdì del 24 marzo 2023