Essere il figlio di Jeff e Cicciolina
di Filippo CeccarelliCi sono storie su cui è difficile esprimere un giudizio, ma proprio per questo sembrano nascondere una verità. Di solito vi domina la tristezza, come quando un oggetto caro cade e s’infrange, però allo stesso tempo ci si sorprende a pensare, a sperare, che segnino una qualche salvezza per chi le patisce e magari anche una lezione per tutti. Si perdoni il pippone, necessario tuttavia a introdurre ciò che con fredda essenzialità i media hanno pubblicato a proposito di Ludwig Koons, figlio trentenne di Ilona Staller, più che conosciuta a livello globale come Cicciolina, e dell’artista turbo-pop americano Jeff Koons, fra i più quotati in Occidente. E insomma, la scorsa settimana Ludwig è stato arrestato per detenzione di un taser con cui avrebbe minacciato la madre per estorcerle del denaro. Qualcosa del genere era già successo perché i soldi, da spendere nel peggiore dei modi, non gli bastano mai. [[(gele.Finegil.StandardArticle2014v1) Jeff Koons, l'opera da 42mila dollari in frantumi: distrutta da una collezionista]] La vita è piena di situazioni del genere, ma per riprenderle la cronaca ha bisogno che i protagonisti siano persone speciali ed è qui che questo giovane uomo come tanti altri non solo paga un doppio prezzo, ma la vicenda, a suo modo istruttiva, ne fa la vittima predestinata di un mondo nel quale l’agognatissima dea dell’iper-visibilità, con le sue indispensabili e proficue ricadute nell’osceno, si ribalta nella sua nemesi di dannazione. Ludwig era un bambino bellissimo, come bellissimi erano il papà e la mamma. Nei suoi profili Instagram commuove l’ingenua e tenera frequenza con cui posta foto con loro. Qui sotto è nel giorno del battesimo ed è l’unico caso in cui sono tutti e tre insieme. Qualche anno prima l’artista e la pornostar, idoli di successo planetario, erano apparsi congiunti in una smagliante porno-immagine con fiorellini e farfalle, Made in Heaven il titolo dell’opera generativa, poi variamente e convenientemente declinata in costosissimi dipinti, sculture policrome, statuette anche in vetro e rilievi murali. Sennonché, dopo le nozze e la nascita del bimbo, avevano cominciato a litigare come due pazzi. Tredici anni di guerra: schiaffoni, denunce, avvocati, conti correnti bloccati, perizie psichiatriche, assistenti sociali, detective privati, cause per sottrazione di minore, mandati di arresto internazionali, insomma tutto il male possibile, mentre il piccolo Ludwig, poveraccio, era sballottato ora al di qua ora al di là dell’oceano. Qui non si vorrebbe fare né pietismo né moralismo da grillo parlante. Solo ricordare, e proprio nel momento in cui i generi e i ruoli famigliari assumono un rilievo pubblico e controverso, che già non era facile essere figli di Jeff e di Cicciolina, ma quando la vita si fa dura e insieme disperata, per sopravvivere non c’è altro scampo che un supplemento di umanità. Sul Venerdì del 14 luglio 2023