Sono una fan della perfidia di Massimo D’Alema. Una spettatrice entusiasta, in italiano. Posso permettermelo non tanto in virtù dell’età, che è notevole ma non ancora tale da consentirmi ogni libertà — non vedo l’ora di avere novant’anni, ammesso di arrivarci — ma per averla, quella perfidia, a lungo frequentata nella giovinezza e nella vita adulta. Credo persino di esserne stata vittima, quando…