Turbati come siamo, pallidi di preoccupazioni. È un titolo folgorante, come folgorante è la scrittura di Lucia Calamaro: forse la più illuminante, senz’altro la più imprevedibile e contundente intellettuale della scena teatrale italiana. Ha scritto, anche questa volta, un testo che parla proprio di adesso proprio di noi. Direi, con linguaggio un po’ burocratico, un po’ da Istat: l’impoverimento d…