Benvenuti a Cartoonia
di Michele SerraTra realtà materiale e realtà virtuale mi è sempre sembrata molto più sexy la prima, ma è solo un'opinione personale, dunque massimo rispetto per i fan della seconda. Cerco comunque di tenermi aggiornato, e dunque mi sono visto il breve video con il quale Microsoft annuncia la sua via al metaverso (annunciazione!, strillava Lello Arena a Troisi, tanti, troppi anni fa...).
Se ho ben capito - ma non fidatevi della mia percezione - il metaverso consiste principalmente nella possibilità di comunicare attraverso un avatar. Nella fattispecie, si vede una di quelle pallosissime riunioni online tra manageroni e managerini nella quale tutti figurano, non so spiegare perché, a mezzobusto e sospesi nel vuoto, come se una enorme scimitarra li avesse dimezzati. Provo a spiegarmi meglio: si vedono e si sentono pupazzi senza gambe e bacino che parlano tra di loro, in rappresentanza di persone in carne e ossa che non appaiono.
La domanda, forse banale ma impellente, è: che cosa c'è di così appassionante e di così utile, nel partecipare a una riunione in forma di pupazzo? L'effetto d'insieme è quello del cartoon, del videogioco, del trionfo dell'infantilismo che - oso dire - è forse il vero grande vettore della rivoluzione tecnologica. Io mi rifiuto di diventare un avatar senza gambe e senza organi sessuali (tali sono gli avatar dimidiati di quel video). Andate pure avanti voi, poi tornate per dirmi l'effetto che fa. Ma tornate di persona e tutti interi, fatemi la cortesia, che con un cartoon non riuscirei mai a parlare. La Cartoonia di Roger Rabbit mi era piaciuta molto: però al cinema, non nella vita.