Laggiù nel Tennessee
di Michele SerraCi sono delle persone, nella contea di McMinn (Tennessee), che hanno deciso di escludere dai libri di testo delle scuole superiori, e sfrattare dalla biblioteca scolastica, Maus di Art Spiegelman, capolavoro sullo sterminio degli ebrei e sul peso della memoria, perché contiene "immagini di violenza" e "linguaggio greve". Si sono riunite, l'hanno sfogliato (Maus è un romanzo a fumetti), hanno visto le immagini dei campi, hanno visto bambini impiccati, hanno visto una donna nuda e hanno deciso: per i nostri ragazzi questa cosa non va bene. Per spiegare ai ragazzi che cosa è stata la Shoah pochi libri sono più efficaci di Maus, e dunque una scuola è il luogo più adatto per ospitarlo. Ma questo possiamo saperlo noi fortunati europei (ignari di essere così fortunati, ed è la nostra colpa peggiore). Non gli abitanti della contea di McMinn. Anche Art Spiegelman è americano, ma è un ebreo di New York. Se parla con un parigino, un berlinese, un milanese, si capiscono al volo. Ma se parla con un americano del Tennessee le cose si complicano e il cortocircuito è quasi certo. Forse anche per questo Spiegelman, commentando la notizia, si è limitato a dire che "ci sono molto idioti nel Tennessee", che non è carino, ma almeno è una frase che può essere capita anche nel Tennessee. La contea di McMinn non è l'America, ma moltissima America è come la contea di McMinn, dove, sia detto non tra parentesi, Trump ha avuto l'ottanta per cento dei voti. Brave persone, padri e madri di famiglia, ma in casa hanno più armi che libri. Hanno gli strumenti per sparare, non gli strumenti per imparare. Dunque se un ragazzo apre un cassetto di casa, nella contea di McMinn, ha buone probabilità di trovare una pistola, nessuna di trovare Maus.