Il duo diabolico
di Michele SerraSpero non vi siate persi la diabolica lettera di Mastella e Cirino Pomicino a Repubblica. Il duo, in calce a un intervento di Ezio Mauro sulla fumosità del concetto di “centro”, luogo affollato quanto indeterminato, fa notare che nessun luogo politico, destra sinistra centro, può avere identità, e senso compiuto, “senza un aggettivo qualificativo”.
E come esempio negativo (ecco la diabolicità della lettera) prendono il Pd, partito democratico, facendo notare che non esiste, in Europa, alcun partito che si accontenti di definirsi democratico, termine assai generico. “Nel Pd c’erano due culture – scrivono - quella popolare e quella comunista, entrambe cancellate letteralmente dai dirigenti di quel partito”.
Beh, non hanno tutti i torti, e forse, anche se mi secca molto dare ragione a Mastella, hanno qualche ragione, i due vecchi marpioni democristiani.
Piuttosto che infierire sul loro passato (la Dc fu, per eccellenza, un luogo politico generico e vittoriosamente ipocrita, nel quale convivevano para-fascisti come Ciarrapico e cislini para-comunisti), è più interessante riflettere sul presente. La Francia sta per ri-nazionalizzare l’energia. Non è forse un provvedimento “socialista”? E’ così grave e sconveniente dirlo?
Da noi, proporzionale o maggioritario che sia, sarebbe bello ricominciare a dividersi, e riconoscersi, su basi un poco più esplicite, e schiette. Liberalismo e socialismo non sono la stessa famiglia né la stessa cultura. Ci si deve rispettare, ovvio. Ma anche ripartire dalle differenze. Poi Mastella e Pomicino vorranno fare da arbitri, ma per limiti di età non sarà loro consentito, dunque niente paura.