L'amaca

di Michele Serra

L’autore dà voce alla sua ormai storica rubrica quotidiana. Nemmeno lui ha ancora capito se si tratti di una forma di schiavitù o di vanità... Dal martedì alla domenica, il podcast di Michele Serra su Repubblica.

Tornati alla realtà

L'"alto profilo repubblicano" (copyright Mattarella), evocato da Draghi come condizione della sua permanenza a Palazzo Chigi, è la più spietata delle condizioni. Altro che i tira e molla con bagnini e tassisti, altro che l'inceneritore di Roma, altro che i punticini di Conte, altro che il bullismo ritrovato del Salvini, con il patetico patrocinio di ciò che resta di Berlusconi... Non siamo un Paese di alto profilo e dunque non abbiamo un Parlamento di alto profilo: chiederlo equivale a pretendere dai parlamentari un salto di qualità che non è alla loro e alla nostra portata. Dico anche "nostra" perché la diffusa ciancia sul Palazzo indegno è consolatoria. Il Palazzo è espressione del Paese, così che potremmo rovesciare il celebre slogan dell'Espresso scalfariano: "Nazione infetta, capitale corrotta". Il basso profilo della nostra rappresentanza politica, con poche e consolanti eccezioni, è conclamato. E se c'è una cosa da rimproverare a Draghi, e anche a Mattarella, è avere "fatto finta" che esistesse, in Italia, una classe dirigente in grado di fiancheggiare il loro disegno "repubblicano". Metà del Parlamento (metà degli italiani) la Repubblica non sa nemmeno che cosa sia, e se lo sa la odia e ne desidera la fine. Il Salvini è il primo portavoce di questa eversione torva e menefreghista, ma certo non l'unico. Draghi è planato sulle nostre miserie prescindendo dalla loro esistenza: ma esistono, e la politica, povera lei, è anche un attento rendiconto delle miserie che la innervano. Se Draghi cade si torna alla mediocrità e al caos, ovvero alla realtà.

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  • Copiato negli appunti https://puntoitalia.online/rubriche/l-amaca/2022/07/20/audio/tornati_alla_realta-423002120/

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