Il giorno dello sciacallo
di Michele SerraLo sciacallo è una figura antica di ogni calamità. Ruba tra le macerie, specula sulla precarietà e il dolore, approfitta della prostrazione delle comunità colpite. È una figura ignobile: così ignobile che preferiamo immaginare che a muoverlo non sia solamente la malvagità, ma anche una certa quota di disperazione. Magari è un disgraziato, magari ha fame. Magari si comporta così perché ha toccato il fondo. Magari si vergogna di quello che ha fatto.
Più difficile immaginare un movente comprensibile per gli sciacalli social che diffondono false immagini, falsi allarmi, false notizie a proposito dell’alluvione in Emilia-Romagna. Non possiamo sperare che lo facciano per fame o per disperazione. Dobbiamo arrenderci al fatto che ci sono esseri umani così spregevoli, e così idioti, che in caso di catastrofe anziché dare un aiuto e rimboccarsi le maniche amano diffondere il panico e c…
Lo sciacallo è una figura antica di ogni calamità. Ruba tra le macerie, specula sulla precarietà e il dolore, approfitta della prostrazione delle comunità colpite. È una figura ignobile: così ignobile che preferiamo immaginare che a muoverlo non sia solamente la malvagità, ma anche una certa quota di disperazione. Magari è un disgraziato, magari ha fame. Magari si comporta così perché ha toccato il fondo. Magari si vergogna di quello che ha fatto.
Più difficile immaginare un movente comprensibile per gli sciacalli social che diffondono false immagini, falsi allarmi, false notizie a proposito dell’alluvione in Emilia-Romagna. Non possiamo sperare che lo facciano per fame o per disperazione. Dobbiamo arrenderci al fatto che ci sono esseri umani così spregevoli, e così idioti, che in caso di catastrofe anziché dare un aiuto e rimboccarsi le maniche amano diffondere il panico e complicare la vita ai soccorritori e alle vittime.
Ci sono altre urgenze, in questo momento, ma sarei molto felice di sapere che qualcuno di questi pervertiti (credo sia il termine tecnicamente più giusto) venga acciuffato. Che lo si metta di fronte alla gravità dei propri atti, alla leggerezza criminale che lo ha spinto a versare sopra il fango una manata di menzogna. Che ci faccia capire se lo ha fatto per speculazione politica (sarebbe atroce) o per il puro gusto di nuocere, di fare del male. Oppure, infine, se è solamente stupidità in purezza: che sarebbe, forse, la più infausta delle spiegazioni.