Chissà se aveva almeno le scarpe pulite, l’energumeno che è zompato sul tavolo della presidenza del Consiglio comunale di Palermo urlando e strappando il microfono al presidente dell’assemblea. Che sia un fascista (è il capogruppo di Fratelli d’Italia) non è certo un dettaglio, ma non scioglie del tutto l’enigma della totale perdita di rispetto e di dignità che un gesto del genere comporta. Rispe…