Con l’esclusione dell’unico candidato con una parvenza di oppositore, Nadezhdin, le elezioni russe avranno la solita funzione di rito confermativo dell’autocrate che regge quel grande Paese al di fuori di ogni regola di democrazia e di pluralismo. In tre parole: Putin è un dittatore. E la Russia, che fu una dittatura comunista, oggi è una tirannide individuale. E non è una notazione ideologica. È…