Che a fare chiarezza sulla morte di Navalny possano essere i giudici russi è una battuta quasi spiritosa — anche se del genere macabro. Ne è autore il Salvini, il quale sicuramente si sarà domandato come mai, nella Russia putinista, la condizione di oppositore e quella di morto siano così spesso coincidenti. Ma si sarà risposto, sempre spiritosamente, che la cagionevole salute degli oppositori va…