In quasi tutte le vicende che riguardano i traffici di video di carattere sessuale (l’ultima delle tantissime finite in cronaca è quella che ha coinvolto alcuni dipendenti della Roma), mi ritrovo a non capire niente. Non capisco il movente, la destinazione d’uso, il grado di coinvolgimento consenziente dei protagonisti e il grado di dissenso, il momento nel quale le immagini vengono “deviate” dal…