«Bisognerebbe vietare i pantaloncini corti nelle città d’arte», mi dice un’amica al telefono mentre transita nel centro di Roma. In che senso?, le chiedo. «Nel senso che non ne posso più di turisti con le chiappe di fuori». Seguono considerazioni in buona parte tacciabili di body-shaming, che ometto per tutela (non dei turisti con le chiappe di fuori, ma della mia amica). La mia amica è una perso…