Il linguaggio governativo su tasse e dintorni sembra rivolto a bambini di cinque anni. È tutto un “giù le mani”, “non avere paura di quei brutti, c’è mamma che ti protegge”, “quei cattivi vogliono rubarti l’orsetto”, è tutto largamente al di sotto di quel minimo di decenza pubblica che la politica — e chi se no? — dovrebbe porsi come condizione di partenza. Aggravato dall’uso sistematico della …