Spero che la rassegna culturale romana “Più libri più liberi”, che ha aperto felicemente i battenti, abbia più copertura mediatica, a conti fatti, di quanta ne hanno avuta le roventi polemiche della vigilia, che avevano per bersaglio la direttrice della rassegna, Chiara Valerio, e la sua molto discutibile gestione di un ospite maschio sotto processo per prevaricazione sessuale. Lo spero perché sa…