La borsetta di Santanchè — vera o falsa ha poca importanza se non per l’ufficio legale di Hermès — mette una certa malinconia. Nelle intenzioni della sua detentrice vorrebbe essere un’icona dell’eterno femminino vittorioso, come la giarrettiera che Giovanna di Kent, secondo la leggenda, perse durante un ballo di corte, e il re Edoardo III riallacciò in pubblico alla coscia della dama, ammonendo i…