Io sono mia. Io sono mio. La mia voce, la mia faccia, le mie parole mi appartengono, e chiunque le adoperi per qualunque uso (per esempio pubblicitario o politico) contro la mia volontà è un ladro di identità, e come tutti i ladri dovrà fare i conti con la legge. Parrebbe una ovvietà. Non lo è. Da parecchi anni il furto di identità, in rete, è moneta corrente, e porre un argine al fenomeno è un’…