Nella stupefacente presentazione al Senato della fantomatica “macchina di Majorana”, stringeva il cuore leggere, davanti agli oscuri convegnisti, l’apposito cartellino che li nominava con il cognome prima del nome. Ravelli Alfredo, Pieragostini Sabrina, altri non inquadrati. Non c’erano, pur trattandosi di fisica avanzatissima, Fermi Enrico e Einstein Albert, e per loro e nostra fortuna non sono …