La cosa più preoccupante non è che un giornale abituato alla manipolazione della realtà a fini politici abbia definito «complotto del Quirinale» una opinione informale espressa durante una cena privata con amici. La cosa più preoccupante è che l’intero mondo mediatico, con poche eccezioni, abbia poi adottato quella parola, «complotto», ovvero un oggettivo falso, come se fosse una notizia da conf…