Erano conversazioni private decontestualizzate”. Lo dice Carlotta Vagnoli — coinvolta in una recente baruffa mediatica — a proposito delle parole che le sono costate l’imputazione per diffamazione aggravata. Fatta eccezione per quanto scritto su chat aperte al pubblico (il contesto, in quel caso, è chiarissimo), Vagnoli ha ragione. Per esteso, la morte del contesto, la sua rimozione a scopo di ri…