Come moderare i moderati?
di Michele SerraÈ la parola stessa, centrosinistra, a lasciare intendere che un centro sarebbe necessario: almeno semanticamente. Pare che serva per attirare e organizzare gli elettori moderati, che a giudicare dal numero di italiani che parlano a bassa voce, non riversano improperi e giudizi sommari sui social, e non parlano dell’avversario politico come di un cretino e un farabutto, devono essere piuttosto pochi. Però utilissimi. Con funzioni emulsionanti rispetto agli umori furenti e al tentativo di impiccagione reciproca. Avercene, di moderati.
Capita però che il centro, che ai tempi della Dc fu un blog immane e onnipotente e oggi è un presidio minuto, ultraminoritario (nella destra al governo quasi interstiziale, il Lupi, la Craxi, chi altro?), sia diventato anche un luogo conteso e rissoso. Seguirne le sorti è cosa per raffinati politologi. Pare che alla Leopolda si sia esibita con successo la coppia Renzi-De Luca, in scena con i nomi d’arte «il Kraken e lo Sceriffo», noti agli addetti e ai cro…
È la parola stessa, centrosinistra, a lasciare intendere che un centro sarebbe necessario: almeno semanticamente. Pare che serva per attirare e organizzare gli elettori moderati, che a giudicare dal numero di italiani che parlano a bassa voce, non riversano improperi e giudizi sommari sui social, e non parlano dell’avversario politico come di un cretino e un farabutto, devono essere piuttosto pochi. Però utilissimi. Con funzioni emulsionanti rispetto agli umori furenti e al tentativo di impiccagione reciproca. Avercene, di moderati.
Capita però che il centro, che ai tempi della Dc fu un blog immane e onnipotente e oggi è un presidio minuto, ultraminoritario (nella destra al governo quasi interstiziale, il Lupi, la Craxi, chi altro?), sia diventato anche un luogo conteso e rissoso. Seguirne le sorti è cosa per raffinati politologi. Pare che alla Leopolda si sia esibita con successo la coppia Renzi-De Luca, in scena con i nomi d’arte «il Kraken e lo Sceriffo», noti agli addetti e ai cronisti politici ma ignoti al novantacinque per cento degli italiani. Io avevo capito Krapfen e pensavo alla ciambella, invece è un mostro marino.
Questo nuovo gagliardo tandem di maschi alfa si aggiunge, ma non si somma, a Alessandro Onorato, che ha tutto il nostro rispetto ma non risulta essere un trascinatore di folle, a Ernesto Maria Ruffini (idem), a Calenda che è indisponibile a tutto, ai centristi del Pd che sotto Schlein paiono dei clandestini relegati sottocoperta. Federare i moderati pare altrettanto difficile che federare i fanatici. Siamo un Paese strano. Forse anche sfortunato.