La prima cosa bella di giovedì 3 giugno 2021 è Gary Lineker, ex calciatore inglese, che smette di fare il commentatore tv per andare allo stadio con i figli, seguire la sua squadra in trasferta, divertirsi. Esce dalla cornice, entra nel quadro. Lascia il personaggio e ridiventa persona. Soprattutto, riprende a fare cose, quelle che ama, anche cose vecchie e superate. Diciamocelo, è un periodo complicato, stanno cercando di convincerci che tutto quello che era la nostra vita di prima non è che non si possa più fare, ma non si deve, è obsoleto. Il mondo lo teniamo in mano, lì lo stiamo vivendo. La nostra realtà è l'immaginazione (poca) di qualcun altro. Scrive Alessandro Baricco che abbiamo fatto 5 anni in uno. Con lui concordo spesso, ma pensando diversamente. Nel senso che siamo stati al Cepu. Ci hanno bombardato di troppe cose senza selezionarle, ci hanno spinto avanti nella forma e indietro nei contenuti. Non è una promozione, dovremmo rimandare tutto e tutti. Viene voglia, come scrive Emmanuel Carrere nella prima pagina di Yoga di prendere un treno regionale e uscire dalla portata dei radar. Di andare al sole di lunedì e leggere una rivista. Di scrivere qui quella frase di Ermanno Olmi: "Tutti i follower del mondo non valgono un caffè con un amico". Non era proprio così, ma non importa. La leggete sul web, ma la dite a voce. Dove c'è Lineker, che torna a far gol.
Lineker, gol!
di Gabriele Romagnoli