La prima cosa bella

L’amico Amor

L’amico Amor
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La prima cosa bella di giovedì 23 dicembre 2021 è quella sensazione che hai quando scopri un nuovo autore e ne prendi tutti i libri, perché sai che sarà un tuo nuovo amico. Amor, per esempio. Amor Towles. Tempo fa, a una cena, sento un avvocato raccontare che durante il lockdown il libro che più l'ha appassionato è stato una specie di specchio della condizione, intitolato Un gentiluomo a Mosca. È, riferisce appassionato, la storia di un nobile russo condannato a passare il resto dei suoi giorni dentro l'Hotel Metropole. Se ne esce sarà fucilato. Da lì, immobile, osserva e comprende la storia e il mondo. Esattamente una delle mie ossessioni, narrative e personali. Mi procuro tutti i libri, in lingua originale. Passerà tempo, perché intendo leggerli in ordine cronologico e il primo, La buona società (Rules of civility), attende in un trolley che volerà da New York a Roma. Così comincio pochi giorni fa, sul volo di ritorno. E mi chiedo perché dovrei appassionarmi alla vicenda di una segretaria a New York negli Anni Trenta. Ma è la scrittura, è sempre la scrittura. È la voce, quel modo suadente di avvolgere i pensieri. È la compassione per tutti i personaggi: i buoni, i fasulli, gli smarriti. È per quella frase: "Non dubito di aver fatto le scelte giuste. Ma al tempo stesso so che per definizione le 'scelte giuste' sono il modo in cui la vita cristallizza quel che si è perduto".