La prima cosa bella

The sound of Kiev

The sound of Kiev
(ansa)
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La prima cosa bella di lunedì 27 marzo 2023 sono i suoni di Kiev registrati per anni e poi mixati con il sintetizzatore, a creare una colonna sonora che vuole sopravvivere alla Storia. È un’opera del compositore Heinali, Kyiv Eternal, che si può ascoltare su Spotify. Di lui si era parlato perché trasmetteva la sua musica in streaming dai rifugi anti-bombe. Poi, cominciando a temere la scomparsa della città, è andato a cercarne i suoni, i rumori, aggiungendoli a quelli che aveva già catturato negli ultimi dieci anni: annunci della metro, registratori di cassa al supermercato, clacson nel traffico, bambini che strillano, serrande che si abbassano, la falsa quiete della sera. Ci ha aggiunto onde elettroniche e il risultato è un tempo imperfetto, quel collegamento tra presente e passato più ingannevolmente sospeso di un ponte tibetano. Dovremmo farlo tutti: registrare i suoni che perderemo, l’aspirapolvere passata nel dormiveglia dei sabati, il phon sui capelli del padre che rincasa di notte dopo aver preso la pioggia, l’innocente sinfonia delle posate contro i bicchieri. E una musica senza parole che le unisce, la colonna sonora di una vita. Anche perché di città eterne ce n’è una. Forse.