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Elogio del tempo perso

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La prima cosa bella di lunedì 2 dicembre 2024 è l’elogio del tempo perso. Lo fa Erri De Luca (per distacco lo scrittore italiano che leggo con più passione e adesione) nel suo L’età sperimentale (a cui ha contribuito Ines de la Fressange). Tutti noi scandiamo la giornata, scriviamo sull’agenda o su post-it quel che la riempirà. Lo faccio pure io: ore 7 e 30 nuoto, ore 9 scrivere questa rubrica, ore 11 telefonate, banca, pranzo di lavoro e via di seguito fino a sera. Quel che dà un senso all’esistenza non sono questi appuntamenti, non i “pieni”, ma i vuoti, i lassi di tempo perso, in cui risiede l’invisibile contatto con noi stessi e con lo scorrere della realtà e, ancor più, della fantasia. Annota Erri De Luca: “Kafka scrisse che la vita dura solo il tempo che si perde. Il verbo è smentito: quello dato per perso è invece quello salvato”. Come la musica è nello spazio tra le note così la vita più profonda è nelle righe bianche dell’agenda, nei post-it in bianco, come un assegno sulla f…

La prima cosa bella di lunedì 2 dicembre 2024 è l’elogio del tempo perso. Lo fa Erri De Luca (per distacco lo scrittore italiano che leggo con più passione e adesione) nel suo L’età sperimentale (a cui ha contribuito Ines de la Fressange). Tutti noi scandiamo la giornata, scriviamo sull’agenda o su post-it quel che la riempirà. Lo faccio pure io: ore 7 e 30 nuoto, ore 9 scrivere questa rubrica, ore 11 telefonate, banca, pranzo di lavoro e via di seguito fino a sera. Quel che dà un senso all’esistenza non sono questi appuntamenti, non i “pieni”, ma i vuoti, i lassi di tempo perso, in cui risiede l’invisibile contatto con noi stessi e con lo scorrere della realtà e, ancor più, della fantasia. Annota Erri De Luca: “Kafka scrisse che la vita dura solo il tempo che si perde. Il verbo è smentito: quello dato per perso è invece quello salvato”. Come la musica è nello spazio tra le note così la vita più profonda è nelle righe bianche dell’agenda, nei post-it in bianco, come un assegno sulla fiducia in quel che verrà, passerà, sarà stato.

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