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Renzi, non è battesimo ma funerale. Anche i paparazzi sono democrazia

Posta e risposta di venerdì 7 aprile 2023
2 minuti di lettura

Caro Merlo, Renzi diventerà direttore del "Riformista", un giornale che si conosce poco, ma che certamente cambierà molto. Come modelli ha evocato "l'Unità" di Veltroni e "Il Popolo" di Mattarella, giornali di partito in tempi in cui Pci e Dc erano potenti. Ma il Terzo polo come partito, lo dico con rispetto, è un flop prima di nascere. Se è vero che i giornali di carta, accerchiati dalle nuove tecnologie, sono anch'essi in crisi, perché un partito che frana ha bisogno di un giornale che frana?
Luigi D'Ascoli - Napoli
Anche io, come lei, ci vedo il funerale, non il battesimo. Immagino che proprio perché il Terzo polo sta franando, Renzi, che è fantasioso, si è trovato la via di fuga, personale e politica. Gioca d'azzardo con il Riformista, non un giornale di partito, ma un giornale-partito, tutto suo.

Caro Merlo, le foto rubate non sono certo una novità e quelle che i p…

Caro Merlo, Renzi diventerà direttore del "Riformista", un giornale che si conosce poco, ma che certamente cambierà molto. Come modelli ha evocato "l'Unità" di Veltroni e "Il Popolo" di Mattarella, giornali di partito in tempi in cui Pci e Dc erano potenti. Ma il Terzo polo come partito, lo dico con rispetto, è un flop prima di nascere. Se è vero che i giornali di carta, accerchiati dalle nuove tecnologie, sono anch'essi in crisi, perché un partito che frana ha bisogno di un giornale che frana?
Luigi D'Ascoli - Napoli
Anche io, come lei, ci vedo il funerale, non il battesimo. Immagino che proprio perché il Terzo polo sta franando, Renzi, che è fantasioso, si è trovato la via di fuga, personale e politica. Gioca d'azzardo con il Riformista, non un giornale di partito, ma un giornale-partito, tutto suo.

Caro Merlo, le foto rubate non sono certo una novità e quelle che i paparazzi hanno scattato alla compagna di Elly Schlein non sono autorizzate, ma neppure irrispettose. Che c'entra il gossip?
Luisa Gualiteri - Reggio Emilia
Capisco che Paola Belloni non ci sia abituata e ne soffra, ma la risposta è ancora quella di Humphrey Bogart del 1952: "È la stampa, bellezza". Oggi andrebbe aggiornata e migliorata così: "È la democrazia, bellezza". Sicuramente non c'entra nulla il gossip.

Caro Merlo, segni di vita dal Pd, mail interlocutoria di aggiornamento. Ancora niente tessera digitale, pazientiamo.
Laura Bilenchi - Genova
Hanno migliaia di richieste d'iscrizione e dunque la pazienza è d'obbligo. Nella lunga attesa si consoli parafrasando Lucio Dalla: "Caro amico, mi iscrivo...".

Caro Merlo, la sua risposta mi ha fatto girare la testa. Troppe cose per me che non ho studiato inglese. Forse ha ragione, ma perché in un discorso in italiano mi capita di sentire "slash" al posto di "barra"? Perché "fa in"? A volte si esagera.
Bruna Dalla Pozza
Si esagera, è vero, ma è inevitabile. E più esibisce l'inglese chi meno lo conosce. Si chiama "ignoranza attiva" ed è un vezzo da "cretino cognitivo", simile a quello del latinorum nazionale. E però, mi creda, peggio di chi esibisce il latinorum c'è chi pretende di correggerlo.

Caro Merlo, in passato se attraversavo il Colle Oppio ero preoccupato per la mia sicurezza di democratico, magari con "Repubblica" in tasca. Ora mi sento più tranquillo. La fonte del timore si è trasferita al governo e non incombe più su quella zona di Roma. È paradossale, ma è così.
Francesco Saverio Trincia - Roma
Capisco il suo amore per l'iperbole ma terrei l'antifascismo al riparo dal grottesco. Colle Oppio, come covo fascista, è un luogo mentale, un tic ideologico: a ciascuno la sua demagogia. Conosco bene il quartiere, che è bellissimo, con un pericolo: la sporcizia che da venti anni, con le giunte di sinistra e di destra, è tenace, imperdonabile mancanza di manutenzione normale, roba da ramazza, sporcizia ordinaria di una città che una volta, diceva Moravia, era disordinata e perciò sembrava sporca. Adesso, nel disordine generale, solo la sporcizia è ordinata. Addirittura, è pianificata: chi decide di sporcare sa infatti dove collocare i propri sacchetti, e chi decide di non pulire sa dove non deve andare: nel magnifico parco di Colle Oppio.

Caro Merlo, "no, vabbè..." come meraviglia, incredulità, delusione.
Silvia Franco - Roma
Ghigliottina.