Caro Merlo, la Grecia ha dichiarato il lutto nazionale per i morti di Pylos, “la più grande tragedia del Mediterraneo”. Prima li lasciano annegare e ora li piangono. Almeno con il lutto nazionale mostrano una coscienza che noi non abbiamo mostrato a Cutro.
Elisa Porti - Milano
A me pare la stessa incoscienza o persino peggio, se è vero che la guardia costiera greca ha tentato di scortare (forse trascinare) “in acque italiane” quel peschereccio carico di almeno 600 immigrati (forse 750). Di sicuro, come a Cutro, non li hanno soccorsi e salvati. E poi ci sono i numeri. Ci hanno insegnato che un morto li vale tutti e tutti lo valgono, ma i 94 di Cutro sono 4 volte meno delle vittime di Pylos dove i superstiti sono solo 104 ed è un trucco parlare ancora di dispersi. In quanto al lutto nazionale, è il solito nascondiglio della ferocia, la stessa falsa bontà che esibì Meloni ricevendo a Palazzo Chigi i sopravvissuti di Cutro. In casi orribili come questi andrebbe proclamata la vergogna nazionale.
Caro Merlo, perché continuare a definire solo “youtuber” un imbecille criminale?
Pino Galbo
Il chiodo fisso dei “professori” di cronaca nera è che ogni volta che accade un delitto il vero colpevole sia la città o il quartiere dov’è accaduto, l’attività, il mestiere e gli hobby di chi l’ha commesso, e se è giovane bisogna biasimare la solita gioventù bruciata, e poi ci sono i soldi facili, la noia, i social e quel diavolo moderno che si chiama YouTube. La sociologia applicata alla cronaca nera si degrada subito in sociologismo cretino.
Caro Merlo, Marina Berlusconi e la diafana ultima compagna di B. sempre per mano : era perché fosse chiaro che Veronica Lario non fa parte della famiglia ?
Margherita Smeraldi - Venezia
Veronica Lario, pur nella dignità del riserbo e del silenzio, è la madre di tre dei 5 figli di Berlusconi e dunque è l’azionista di maggioranza degli affetti. Marina, che anche degli affetti è la custode, è l’erede che ha tenuto la mano di Marta Fascina non potendo più tenere quella di suo padre.
Caro Merlo, quanto è buono lei ... Ha scritto che Nordio non si riferiva alla libertà che un magistrato ha come uomo di criticare una legge. Le affermazioni di Nordio sono così smodate, "squilibrate" (non accetto interferenze, "riforma" dedicata a Berlusconi - chi ha mai sentito un politico dedicare una legge come un libro) che non lasciano dubbi sul penchant autoritario del personaggio, che può essere un ministro ma è anche un pendaglio da forca. La fisionomia è rivelatrice: gonfio di tutto il risentimento che i fascisti…
Valerio Larena
La interrompo qui. Per mostrarci quanto Nordio sia smodato, lei si avventura in un fuori misura così smodato da trasformare in torti anche le nostre sacrosante ragioni.
Caro Merlo, "sarebbe piaciuta tanto a Berlusconi". C'è bisogno di altro per giudicare questa riforma sulla giustizia?
Franca Guidoni- Monza
La frase “sarebbe piaciuto a Berlusconi” è già il tic linguistico sia di chi lo amava sia di chi lo disprezzava. Berlusconi è diventato il condizionale passato nel periodo ipotetico dell’irrealtà. Si fa parlare il morto per giudicare la riforma della giustizia. Sarebbe piaciuta a Berlusconi, evviva. Oppure, che schifo, sarebbe piaciuta a Berlusconi. Non riusciremo a fermare questa pratica spiritista, questo tavolino che balla, ma possiamo almeno usare la nostra ironica ghigliottina.