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Marina in campo in nome del padre. Cacciare Facci non è una vittoria

Milano, 14 giugno 2023: Marina Berlusconi al funerale di Stato del padre Silvio

 (ansa)
Posta e risposta di mercoledì 19 luglio 2023
2 minuti di lettura

Caro Merlo, Marina è scesa in campo. Tajani non sarà presidente di Forza Italia perché il vero presidente è lei, che gli detterà la linea, come si è visto sulla giustizia.

Lisetta Carraro — Padova

Marina è la proprietaria di Forza Italia perché ne paga i debiti e perché, custode del padre, punirà chi lo tradisce e premierà chi lo onora. È l’erede-guardiana, una figura inedita, l’ennesima anomalia del berlusconismo. Ci sono infatti altre figlie-guardiane, ma nessuna “possiede” il partito che fu del padre, nessuna ha la forza, economica e culturale (pensi alla Mondadori), di sequestrarne la memoria, di negarlo alla storia d’Italia e imprigionarlo negli altarini di famiglia. Tajani rimane dunque il leader ad interim, il “provvisoriamente al posto di”, il “signor nel frattempo”. Continuerà a fare le veci di Berlusconi, a fare quello che, secondo la figlia, il padre avrebbe fatto. E dunque, spiace dirlo, anche Tajani, alla fine, è gestito come un bene di famiglia, il Mr Carson di Downton…

Caro Merlo, Marina è scesa in campo. Tajani non sarà presidente di Forza Italia perché il vero presidente è lei, che gli detterà la linea, come si è visto sulla giustizia.

Lisetta Carraro — Padova

Marina è la proprietaria di Forza Italia perché ne paga i debiti e perché, custode del padre, punirà chi lo tradisce e premierà chi lo onora. È l’erede-guardiana, una figura inedita, l’ennesima anomalia del berlusconismo. Ci sono infatti altre figlie-guardiane, ma nessuna “possiede” il partito che fu del padre, nessuna ha la forza, economica e culturale (pensi alla Mondadori), di sequestrarne la memoria, di negarlo alla storia d’Italia e imprigionarlo negli altarini di famiglia. Tajani rimane dunque il leader ad interim, il “provvisoriamente al posto di”, il “signor nel frattempo”. Continuerà a fare le veci di Berlusconi, a fare quello che, secondo la figlia, il padre avrebbe fatto. E dunque, spiace dirlo, anche Tajani, alla fine, è gestito come un bene di famiglia, il Mr Carson di Downton Abbey, l’Anthony Hopkins di Quel che resta del giorno.

Caro Merlo, «se avrà successo il Roma-Pompei sarà implementato» ha detto la premier.

Massimo Amoroso — Roma

Nel lancio del Frecciarossa Roma-Pompei, più che il consueto linguaggio approssimativo di Meloni e i suoi soliti dispetti ai giornalisti, mi hanno colpito i tempi del treno: un’ora e 47 minuti, una sola volta al mese, e le domeniche di agosto. Il segretario di +Europa, il radicale Riccardo Magi, lo chiama «Meloni Express», è il più lento treno-veloce del mondo.

Caro Merlo, quando ho letto che Sangiuliano è fascista, ho avuto un brivido. Finalmente

si è convinto anche lei, come il nostro, grande Paolo Berizzi.

Lia Minni — Perugia

Ma quale fascista, cara Minni: gli ci vorrebbe, comunque, un gran coraggio. Ho scritto “mezzo fascista”. Allontanano Sangiuliano dalla porzione intera, la spalla “scivolata” della giacca sartoriale da gagà, gli odori di barbiere — allume, Prep e Floid — , l’eloquio sproloquio “crociano” e poi la categoria del futurismo e la passione per d’Annunzio, che evocano una specie di fascismo antifascista, roba che fu forte e che oggi diventa il mezzo fascismo appunto, il vate antiduce, Marinetti come presa di distanza dal saluto romano, l’ideologia delle mezze cose, insomma, e delle mezze calzette.

Caro Merlo, “Facci vostri” non si farà. L’esclusione di Facci le pare una vittoria?

Loretta Manzoni — Sassari

No. Mi pare una soperchieria. Nella Rai caserma di Fratelli d’Italia, Filippo Facci avrebbe almeno portato un pensiero “pericoloso”. E comunque non mi piacciono mai le epurazioni.

Caro Merlo, da domani smetto di pagare tutti i pizzi di Stato. Non posso non pagare il pizzo sulla pensione (prendo meno di 800 euro a 70 anni e continuo a lavorare alla luce del sole). Ma da domani, niente saldo della dichiarazione dei redditi, qualora ci fosse, niente Imu e Tari, niente contravvenzioni, niente bolli auto. Mai più pizzo di Stato, nemmeno se vengono a pignorarmi i libri o i mobili. Uno sciopero fiscale dei lavoratori dipendenti e dei pensionati, anzi una pace fiscale totale. Pace e Nero. Una pacchia.

Massimo Salvianti — Firenze

Non le sarà consentito. Non è infatti abbastanza ricco e nero per non pagare il pizzo di Stato.


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