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Netanyahu e i limiti della difesa. Le virgolette di Marta Fascina

Lucca Comics 2023

 (cge)
Le lettere del 3 novembre 2023
2 minuti di lettura


Caro Merlo, Netanyahu e il suo governo stanno eccedendo nell’esercitare la legittima difesa?
Salvatore Siddi - Pino d’Asti
Netanyahu era primo ministro in carica quando Israele subiva l’attacco terroristico del 7 ottobre, una data che, com’era accaduto l’11 settembre, ha cambiato il mondo. E’ un politico controverso, molto criticato in Israele e negli Stati Uniti. Penso che avrebbe aiutato di più il suo Paese a difendersi da un terribile attacco che ne minaccia l’esistenza se avesse generosamente fatto un passo indietro affidandolo a una figura meno divisiva. Detto questo, la strategia di Hamas a Gaza è quella di usare i civili e gli ostaggi come scudi umani e poi incolpare Israele di averli uccisi. E’ difficile fissare i limiti della legittima difesa, ma i bombardamenti dall’alto, in una zona così densamente popolata, probabilmente li superano.

Caro Merlo, “Giochi a somma diversa da zero” è il titolo del capitolo a pag. 41 del librino "Di bene in peggio - Istruzioni per un successo ca…


Caro Merlo, Netanyahu e il suo governo stanno eccedendo nell’esercitare la legittima difesa?
Salvatore Siddi - Pino d’Asti
Netanyahu era primo ministro in carica quando Israele subiva l’attacco terroristico del 7 ottobre, una data che, com’era accaduto l’11 settembre, ha cambiato il mondo. E’ un politico controverso, molto criticato in Israele e negli Stati Uniti. Penso che avrebbe aiutato di più il suo Paese a difendersi da un terribile attacco che ne minaccia l’esistenza se avesse generosamente fatto un passo indietro affidandolo a una figura meno divisiva. Detto questo, la strategia di Hamas a Gaza è quella di usare i civili e gli ostaggi come scudi umani e poi incolpare Israele di averli uccisi. E’ difficile fissare i limiti della legittima difesa, ma i bombardamenti dall’alto, in una zona così densamente popolata, probabilmente li superano.

Caro Merlo, “Giochi a somma diversa da zero” è il titolo del capitolo a pag. 41 del librino "Di bene in peggio - Istruzioni per un successo catastrofico" di Paul Watzlawick, Feltrinelli 2016. La prima edizione è Monaco 1986. Potrebbero darsi sforzi bi-tri-quadrilaterali per transitare dal "gioco a somma zero" che è la guerra (le guerre) al "gioco a somma diversa da zero" che è la costruzione di ragionevole compromesso? Watzlawick aveva fiducia nelle democrazie.
Anna Maria Becherini
Aveva una gran fiducia anche in quella matematica che il matematico Bertrand Russell, con un ’autoironia povera di seguaci, definiva “la sola scienza esatta in cui non si sa mai di che cosa si sta parlando né se quello che si dice è vero”.

Caro Merlo, nel suo lodevole e condivisibile articolo su “Lucca Comics” cita i grandi disegnatori, Altan, Staino… ma ne dimentica uno a me caro (anche perché per matrimonio divenne mio cugino e sottolineo anche)’ cioè Alfredo Chiappori, Caro, caro Alfredo, di Lecco: quel ramo…
Paola Scarpa – Venezia
Imperdonabile dimenticanza. Alfredo Chiappori era un gande artista, scrittore e pittore raffinatissimo con una passione per il dettaglio arguto, i fumetti, i segni. La sua personalissima satira è ineguagliata perché riusciva a superare il comico e diventava, all’improvviso, tragica. Quando morì, lo scorso anno, il nostro Simone Mosca ci offrì alcune frasi, di quelle che non invecchiano: “La guerra ha ovunque lo stesso volto disumano: colpisce alla cieca anche gli innocenti, come se tutti fossero soldati in prima linea”.

Caro Merlo, non sarà che il conteggio delle repubbliche italiane di epoca moderna parta da quella di Salò? Perché la cosiddetta seconda (post tangentopoli) non è così scontata per definire terza la annunciata repubblica meloniana. La legge fondativa potrebbe essere quella famosa del Menga, citata nella ballata "Fanfulla da Lodi".
Carlo Marzocchi (lettore dal 1976)

Giampaolo Pansa mi disse che la canzone goliardica “Fanfulla da Lodi” era molto popolare sia tra i fascisti sia tra i partigiani. Secondo me ha poi liberamente ispirato Fabrizio De André e Paolo Villaggio che nel 1967 composero “Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers”.

Caro Merlo, su tutti i giornali che ne scrivono, Marta Fascina è “la vedova”, ma sempre con le virgolette.
Enea Rozzoni
Berlusconi la chiamava moglie ma sorridendo, non si sa se di ironia, malizia o complicità. Insomma le metteva lui, le virgolette.

Caro Merlo, “lo sai che c’è?”. Ghigliottinerei.
Stefano Listanti
Ghligliottina.

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