Non lasciamo l’Ucraina senza aiuto. Sud e Nord per sfasciare l’Italia
di Francesco MerloCaro Merlo, la città di Avdiivka, nel Donetsk, è caduta in mani russe sostanzialmente perché l’esercito ucraino è a corto di munizioni. La città era già stata “rasa al suolo” ma Zelensky è calato nel gradimento del popolo ucraino. Il Canada e la Danimarca hanno risposto alla chiamata d’aiuto. Occorrono munizioni se non vogliamo diventare sudditi di Putin. Mai come ora, la parola munizione va riportata al suo etimo: strumento di difesa.
Salvatore Siddi — Pino d’Asti
Secondo il New York Times “la stessa Russia non era realmente preparata per questo”. Per Stoltenberg, segretario della Nato, «la situazione è estremamente difficile, anche se gli ucraini hanno superato le nostre aspettative molte volte». E i sondaggi segnalano anche una stanchezza degli europei verso l’Ucraina.
Caro Merlo, la cito: “Nord e Sud compari (sono) nella lotta a sfasciare l’Italia”. Condivido. Il Meridione non ha più, da generazioni, una classe dirigente. Quasi tutte le teste pensanti (nel bene o nel male) sono a…
Caro Merlo, la città di Avdiivka, nel Donetsk, è caduta in mani russe sostanzialmente perché l’esercito ucraino è a corto di munizioni. La città era già stata “rasa al suolo” ma Zelensky è calato nel gradimento del popolo ucraino. Il Canada e la Danimarca hanno risposto alla chiamata d’aiuto. Occorrono munizioni se non vogliamo diventare sudditi di Putin. Mai come ora, la parola munizione va riportata al suo etimo: strumento di difesa.
Salvatore Siddi — Pino d’Asti
Secondo il New York Times “la stessa Russia non era realmente preparata per questo”. Per Stoltenberg, segretario della Nato, «la situazione è estremamente difficile, anche se gli ucraini hanno superato le nostre aspettative molte volte». E i sondaggi segnalano anche una stanchezza degli europei verso l’Ucraina.
Caro Merlo, la cito: “Nord e Sud compari (sono) nella lotta a sfasciare l’Italia”. Condivido. Il Meridione non ha più, da generazioni, una classe dirigente. Quasi tutte le teste pensanti (nel bene o nel male) sono andate via. Questo fardello peserà sulle prossime generazioni e aggraverà il “divario” Nord-Sud. Chi è rimasto va nei talk show a dire cose da far vergognare chi ama il Sud.
Andrea La Francesca — Novara
Purtroppo sono sempre più pittoreschi e umorali i leader italiani del Sud che è, di nuovo, plebe in cerca d’autore. Ma l’orribile autonomia differenziata non va affrontata con l’astio borbonico e antirisorgimentale. La solita ideologia del forconismo contro lo Stato è un delirio opposto ma solidale al razzismo padano. In questo senso, caro La Francesca, dicevo che Sud e Nord rischiano di farsi compari nel progetto di sfasciare l’Italia.
Caro Merlo, raccogliere le corrispondenze da Gaza di Sami al-Ajrami in un libro? Glielo dobbiamo noi lettori e voi giornalisti, comunque la si pensi. Leggere le atrocità di Hamas e le ritorsioni d’Israele spesso spropositate: quando qualcuno scrive, si capiscono molte cose. E questo è il motivo per cui compro “Repubblica” dal 14 gennaio del 1976.
Caro Merlo, immagini che questa notte tutte le rotative del mondo si fermino e che le antenne satellitari cessino di trasmettere. In un telefilm “Ai confini della realtà” un vecchio bibliotecario, rimasto solo al mondo, rompe gli occhiali e non può più leggere i libri, unica salvezza alla sua solitudine. Le confesso che una delle mie fobie è rimanere cieco improvvisamente.
Piero Orrù
Articoli come quelli di Sami al-Ajrami servono, come nella Cecità di Saramago (Feltrinelli), a dare la vista ai ciechi.
Caro Merlo, sono stupita dalla sua sorpresa: noi veneziani insulari siamo meno di 50 mila e Venezia è malissimo governata da questo sindaco. Le associazioni come “Rialto novo”, che hanno proposto usi della Pescheria consoni ai tempi, vengono ignorate. Da quanto tempo non ci onora di una visita?
Paola Scarpa — Venezia
Lo stupore sottolineava, retoricamente, l’ovvietà che Venezia, nata dal commercio, senza un “Rialto novo” muore.
Caro Merlo, lei ha approvato oggi una ghigliottina proposta da Michele Murgiano, uguale a quella che avevo inviato il 9 febbraio. A me no, a lui sì. A Catania si dice: “Ci vuole fortuna anche a friggere un uovo”.
Umberto Romano — Catania
La frase ghigliottinata era “mi impegno... perché fatti del genere non accadano mai più”. Riportiamola in vita, solo per oggi.