Faccine e vocine, l’arte di Meloni. Mai più il tempo sarà “bel tempo”
di Francesco MerloCaro Merlo, se un giorno Elly Schlein si mettesse a fare faccine e vocine, come Giorgia Meloni a Cagliari, non la voterei proprio più. La serietà ai miei occhi, forse, vale più della competenza.
Luca Cardinalini — Roma
Un po’ di teatro lo fanno tutti, anche perché le maschere segnano il carattere e l’identità degli italiani ed è vero che Elly Schlein, che pure è la leader italiana più giovane, si è finora limitata a cantare Occhi di gatto. Solo Giorgia Meloni ha un repertorio davvero ricco di smorfiette, mossette e occhiatine, urli, silenzi e risatine. Tenta la commedia dell’arte che è difficile teatro di strada. Pensi però a quanta serietà e competenza ci vogliono per buffoneggiare, per farsi beffe, alla maniera di Ettore Petrolini e di Totò. Meloni ha un talento naturale per la smorfiosaggine, ma è convinta che basti la mossa, come la scimmietta di Trilussa che “con un’aria d’importanza, /se mise a sede, fece la svenevole, / guardò er soffitto e se grattò la panza. / — Brava! — stri…
Caro Merlo, se un giorno Elly Schlein si mettesse a fare faccine e vocine, come Giorgia Meloni a Cagliari, non la voterei proprio più. La serietà ai miei occhi, forse, vale più della competenza.
Luca Cardinalini — Roma
Un po’ di teatro lo fanno tutti, anche perché le maschere segnano il carattere e l’identità degli italiani ed è vero che Elly Schlein, che pure è la leader italiana più giovane, si è finora limitata a cantare Occhi di gatto. Solo Giorgia Meloni ha un repertorio davvero ricco di smorfiette, mossette e occhiatine, urli, silenzi e risatine. Tenta la commedia dell’arte che è difficile teatro di strada. Pensi però a quanta serietà e competenza ci vogliono per buffoneggiare, per farsi beffe, alla maniera di Ettore Petrolini e di Totò. Meloni ha un talento naturale per la smorfiosaggine, ma è convinta che basti la mossa, come la scimmietta di Trilussa che “con un’aria d’importanza, /se mise a sede, fece la svenevole, / guardò er soffitto e se grattò la panza. / — Brava! — strillò er fotografo — Benone! / Questo, pe’ fa’ cariera, basta e avanza: sei nata propio co la vocazzione! / Se allarghi mejo certi movimenti / chissà che artista celebre diventi!”.
Caro Merlo, non sarà ora di smettere di chiamare la pioggia maltempo e il sole splendente a febbraio bel tempo?
Gianni Menichelli
Caro Menichelli, scriviamo ormai da anni che il riscaldamento globale ci regala un “bel tempo” che in realtà è luce malata. Il clima non è solo la nuova frontiera del “ribellarsi è giusto”, pur con tutta la sua retorica, ovviamente, che ha trasformato in moda e conformismo la lotta per la salvezza del pianeta. Il clima è anche il principale alimento di un nuovo, giustificato pessimismo storico che cambia l’estetica e la morale: non coincideranno più il bene con il sole e il bello con la luce, né il brutto con la pioggia e il male con il buio. Non sarà bel tempo neppure quando pioverà e sulla siccità si abbatteranno le bombe d’acqua, e sull’aridità le nuove alluvioni. Mai come quest’anno a Fontana di Trevi i turisti hanno bivaccato in gennaio e in febbraio in maniche corte cercando l’ombra degli alberi, che però già da Natale erano in fiore. Nel futuro nessun tempo sarà bel tempo.
Caro Merlo, dopo l’assidua presenza su Retequattro, sempre pronto a bastonare la sinistra, il nostro Tommaso Cerno fa il salto della quaglia definitivo e diventa il direttore del “Tempo”. Evoluzione della specie o anche lui “tiene famiglia”?
Antonino Macellaro La Franca — Villabate (Pa)
Nel paese dei brocchi voltagabbana, ricordo un Tommaso Cerno disordinato, talentuoso e in tormentata ricerca di sé stesso. Non credo che per lui valga il paradigma del “tengo famiglia”. Il trasformismo è un fenomeno molto più complesso che segna 150 anni di storia d’Italia, e la giravolta dei giornalisti da sinistra a destra lo caratterizza fortemente. E dunque non mi chiederei più come mai la destra cerchi e trovi talenti nella sinistra: è una banalità italiana. Mi chiedo perché non succeda il contrario. Come mai la sinistra non ne ha mai preso uno, uno solo, alla destra?
Caro Merlo, sempre più spesso ci tocca scegliere fra sinistra e destra e sempre più spesso ci tocca sentire, come premessa, che “non è questione di destra o di sinistra”. Ci vuole una bella ghigliottina. (E io sono ovviamente di sinistra).
Gianluca Costantini — Varese
Ghigliottina. (Anche la ghigliottina si sente ovviamente di sinistra).