Università, l’antisemitismo va studiato e vinto. Leo Gullotta, la più bella sorpresa del talk
di Francesco MerloCaro Merlo, preoccupa l’aria che tira nelle università sia fra gli accademici che fra gli studenti: intolleranza, rifiuto del dialogo, posizioni ideologiche, slogan senza discernimento, ignoranza dei fatti storici (specie fra gli studenti), antisionismo che rivela un antisemitismo mai scomparso. L’ultima vittima Maurizio Molinari, alla Federico II di Napoli, intitolata all’imperatore chiamato “stupor mundi”. Lo stupore è diventato orrore. Una cosa emblematica dovrebbe fare il Rettore: una serrata, chiudere l’Università per un paio di giorni.
Attilia Giuliani
È proprio quello che il rettore Lorito non deve fare. Bisogna aprire e non chiudere le università. E “aprire”, con le sue mille sfumature di senso, è il verbo della libertà. La prima cosa che viene in mente è che la Federico II ha gli strumenti e il prestigio per aprire un grande dibattito internazionale sull’antisemitismo.
Caro Merlo, martedì mi sono imposto di vedere Floris (non più guardabile da quando l’applausometro regna so…
Caro Merlo, preoccupa l’aria che tira nelle università sia fra gli accademici che fra gli studenti: intolleranza, rifiuto del dialogo, posizioni ideologiche, slogan senza discernimento, ignoranza dei fatti storici (specie fra gli studenti), antisionismo che rivela un antisemitismo mai scomparso. L’ultima vittima Maurizio Molinari, alla Federico II di Napoli, intitolata all’imperatore chiamato “stupor mundi”. Lo stupore è diventato orrore. Una cosa emblematica dovrebbe fare il Rettore: una serrata, chiudere l’Università per un paio di giorni.
Attilia Giuliani
È proprio quello che il rettore Lorito non deve fare. Bisogna aprire e non chiudere le università. E “aprire”, con le sue mille sfumature di senso, è il verbo della libertà. La prima cosa che viene in mente è che la Federico II ha gli strumenti e il prestigio per aprire un grande dibattito internazionale sull’antisemitismo.
Caro Merlo, martedì mi sono imposto di vedere Floris (non più guardabile da quando l’applausometro regna sovrano) per sentire Bersani e, grande sorpresa, Leo Gullotta al quale va tutto il mio plauso per le parole chiare e forti. Bravissimo.
Antonio Carotti
Conosco bene la profonda passione politica che, senza sotterfugi e furbizie, nutre la risata gioiosa di Leo e improvvisamente lo rivela più radicale di Pannella e più a sinistra di Berlinguer. Insomma, Gullotta è qualcosa di più dell’attore comico che tutti conosciamo, uno dei più simpatici e amati del teatro italiano, e non mi riferisco solo alla popolare signora Leonida, che era un capolavoro dentro quell’intruglio ridanciano e scollacciato della destra che fu il Bagaglino. Lo definisco “attore comico” perché Leo non è un comico puro, uno di quei caratteri, voglio dire, come Frassica o Zalone, che fa ridere senza far niente, prima ancora di pronunziare la battuta. Gullotta è un attore totale, non solo corda pazza ma anche corda civile, non abbastanza utilizzato nei ruoli tragicomici di Pirandello che sembrano invece scritti per lui. Fossi un impresario gli affiderei Il signor Puntila e il suo servo Matti (1941) che a Bertolt Brecht fu ispirata da Le luci della città (1931) di Charlie Chaplin. Ecco cos’è Leo Gullotta: un nostro piccolo Chaplin.
Caro Merlo, non passa il terzo mandato? Salvini pensa a un posto in Europa per Zaia. La ministra Santanché ha problemi giudiziari? La si potrebbe inviare in Europa. E poi ci si lamenta che l’Italia non è presa sul serio nell’Unione europea. L’Europa non è uno strumento di riciclaggio di politici di cui liberarsi.
Pierpaolo Merolla — Kraainem (Belgio) Direttore onorario Commissione europea
Sempre in Italia le scelte dei candidati, non solo alle Europee ma a tutte le elezioni, offendono l’intelligenza degli elettori.
Caro Merlo, eppure, molto prima di Prodi, Totò l’aveva detto chiaramente che è la somma che fa il totale.
Rocco Rea — Arce (Frosinone)
Entrambi si sbagliano. Raramente in politica la somma fa il totale. Più spesso sottrae, come è accaduto in Abruzzo al centrosinistra, che ha aumentato la somma e ha diminuito il totale.
Caro Merlo, ripenso preoccupato alla sua risposta a Cardinalini. Lei ipotizza per lavoratori dipendenti e pensionati una tassa sulle lamentele. Santo Iddio Merlo, non dia suggerimenti inopportuni. Ora devo stare attento.
Salvatore Siddi
Finga. Si rallegri di subire l’ingiustizia fiscale ed evada, così, la tassa sulle lamentele.