Non svegliate il Sud che dorme. Un pugnale contro l'Occidente
di Francesco MerloCaro Merlo, non crede che l’autonomia differenziata riaccenda lo scontro tra Nord e Sud e dunque a rilanci la questione meridionale come questione sociale?
Elena Morelli - Ivrea
È probabile che l’autonomia differenziata risvegli, oltre ai soliti secessionisti del Nord, anche i vari indipendentisti del Sud, che, pittoreschi, strampalati e umorali, sono per ora “in sonno”, ma sono più numerosi ed esagitati di quanto si creda, e sognano la Catalogna, la Scozia e magari anche la Crimea e l’Irlanda, progettano eserciti neoborbonici e vorrebbero la Sicilia annessa agli Stati Uniti, la Sardegna alla Svizzera… Si sa che nel Meridione sono plebe in cerca d’autore sia i sindaci con la fascia tricolore e sia gli studenti dei centri sociali, i neofascisti di Forza Nuova e gli scalmanati del Salento indipendente e della repubblica del Sannio, e poi le Due Sicilie, un paio di bandiere degli Abruzzi, il Molise più la Daunia, che sarebbe quel pezzo di Puglia foggiana che va da Cerignola alla porzione…
Caro Merlo, non crede che l’autonomia differenziata riaccenda lo scontro tra Nord e Sud e dunque a rilanci la questione meridionale come questione sociale?
Elena Morelli - Ivrea
È probabile che l’autonomia differenziata risvegli, oltre ai soliti secessionisti del Nord, anche i vari indipendentisti del Sud, che, pittoreschi, strampalati e umorali, sono per ora “in sonno”, ma sono più numerosi ed esagitati di quanto si creda, e sognano la Catalogna, la Scozia e magari anche la Crimea e l’Irlanda, progettano eserciti neoborbonici e vorrebbero la Sicilia annessa agli Stati Uniti, la Sardegna alla Svizzera… Si sa che nel Meridione sono plebe in cerca d’autore sia i sindaci con la fascia tricolore e sia gli studenti dei centri sociali, i neofascisti di Forza Nuova e gli scalmanati del Salento indipendente e della repubblica del Sannio, e poi le Due Sicilie, un paio di bandiere degli Abruzzi, il Molise più la Daunia, che sarebbe quel pezzo di Puglia foggiana che va da Cerignola alla porzione irpina di Benevento, i gonfaloni di Acireale, Butera, Canicattì e Giarratana, e ancora Avellino e Caserta, Isernia e Campobasso… Insomma, l’ astio sudista e antirisorgimentale, riassunto nell’ideologia del forconismo, somiglia all’Etna che solo quando si sveglia provoca incendi, terremoti, cambiamenti di orografia e di paesaggi. È un delirio opposto e tuttavia solidale al razzismo padano di Calderoli che, già nell’epoca secessionista di Bossi e Maroni, era stato elevato da capobanda leghista che voleva spaccare l’Italia, al rango di statista che lavorava per demolire lo Stato, come voleva il professor Gianfranco Miglio, che, per primo, diede una legittimazione dotta alle loro corbellerie razziste: “l’Italia è un’arlecchinata di popoli, lingue e tradizioni che non ha ragione di stare insieme”. E invece ora, grazie a questa sua pomposa legge, Calderoli unirà il Sud, con il suo pathos, e il Nord, con i suoi soldi, finalmente compari nella voglia di sfasciare l’Italia.
Caro Merlo, possibile che nella sua rubrica non si parli mai di sport?
Attilia Giuliani
Però lo pratichiamo, dal fioretto al pugilato.
Caro Merlo, sono una cittadina bolognese che ha da sempre ammirato l’impegno straordinario di Isabella Seràgnoli, e l’hospice pediatrico, che lei ci ha raccontato, mi ha commosso. Non posso che condividere le sue parole e sono orgogliosa di vivere in una città come Bologna dove succedono ancora i miracoli!
Marina Senin – Bologna
Bologna, come canta De Gregori, non crede nei miracoli, ma li sa fare.
Caro Merlo, Putin ha regalato a Kim una Limousine, un servizio da the e un pugnale. Perché un pugnale?
Benedetta Danzini - Livorno
È un invito a scuoiare l’Occidente.