Caro Merlo, perché sul capo del macellaio del Medio Oriente, scappato ignominiosamente in Russia, non pende nessuna condanna della Corte dell’Aja, né sono stati emanati mandati di arresto della Corte Penale Internazionale? Questo fa sorgere molti dubbi sull’imparzialità di tali organismi internazionali che peraltro, e forse a ragione, non da tutti sono riconosciuti.
Attilia Giuliani — Milano
Anche l’iraniano Ali Khamenei, che fa bruciare le donne, meriterebbe un mandato di arresto. Purtroppo un’efficace giustizia sovranazionale è ancora un’utopia. E però, con tutti i suoi gravi limiti, è meglio tenersi cara la Corte Penale Internazionale che è la prima Corte che non applica la giustizia dei vincitori.
Caro Merlo, fossi in Giuseppe Conte direi così: “Come Al Jolani, da oggi anch’io torno al mio vero nome: Beppe Grillo”.
Luca Cardinalini — Roma
Inventato da Grillo come sua funzione giuridica, emanazione impalpabile e leader supplente, solo in Grillo Giuseppe Conte può ritrovare s…
Caro Merlo, perché sul capo del macellaio del Medio Oriente, scappato ignominiosamente in Russia, non pende nessuna condanna della Corte dell’Aja, né sono stati emanati mandati di arresto della Corte Penale Internazionale? Questo fa sorgere molti dubbi sull’imparzialità di tali organismi internazionali che peraltro, e forse a ragione, non da tutti sono riconosciuti.
Attilia Giuliani — Milano
Anche l’iraniano Ali Khamenei, che fa bruciare le donne, meriterebbe un mandato di arresto. Purtroppo un’efficace giustizia sovranazionale è ancora un’utopia. E però, con tutti i suoi gravi limiti, è meglio tenersi cara la Corte Penale Internazionale che è la prima Corte che non applica la giustizia dei vincitori.
Caro Merlo, fossi in Giuseppe Conte direi così: “Come Al Jolani, da oggi anch’io torno al mio vero nome: Beppe Grillo”.
Luca Cardinalini — Roma
Inventato da Grillo come sua funzione giuridica, emanazione impalpabile e leader supplente, solo in Grillo Giuseppe Conte può ritrovare sé stesso. Forse lui non lo sa, ma non ci sarà un Conte al di fuori di Grillo. Grillo è il suo destino.
Caro Merlo, Hitler e Mussolini, Saddam e Gheddafi, adesso Assad. Scappano, si nascondono nei buchi, si camuffano per fuggire (Mussolini, il più grottesco). Dall’altra parte, personaggi come Allende e Che Guevara: affrontano il loro destino con le armi in mano, fino alla morte. L’orrendo Putin si nasconde nei suoi palazzi, mentre il tanto bistrattato Zelensky va in prima linea a sostenere i suoi soldati. Forse quello che davvero distingue i dittatori dai leader della Libertà è il livello di vigliaccheria.
Marco Colli
Quasimodo scrisse Alle fronde dei salici che, attualissima, può essere dedicata all’eroismo disperato dell’Ucraina e del suo commovente presidente, assediato guerriero contro la guerra: “E come potevamo noi cantare /con il piede straniero sopra il cuore /fra i morti abbandonati nelle piazze, /sull’erba dura di ghiaccio, al lamento /d’agnello dei fanciulli, all’urlo nero /della madre che andava incontro al figlio /crocifisso sul palo del telegrafo? /Alle fronde dei salici, per voto, /anche le nostre cetre erano appese, /oscillavano lievi al triste vento”.
Caro Merlo, Fausto Bertinotti, l’uomo che ha affossato il miglior governo di centrosinistra del dopoguerra aprendo la strada al ventennio berlusconiano, mi sembra l’ospite perfetto alla festa di Atreju.
Massimo Bosi
Sedici anni fa, Fausto Bertinotti partecipò alla festa di Atreju, come il cerimonioso gran maestro dell’ossimoro italiano: stava al governo e all’opposizione di sé stesso, presenziava alla parata militare e organizzava la manifestazione pacifista contro la parata militare... era l’ospite d’onore in tutti i convegni più reazionari e più chic della Versilia, ricercatissimo nei caminetti e nei porta a porta, era la sinistra degli ammiccamenti eleganti con tutti i nemici della sinistra. Oggi nell’Atreju del governo Meloni finalmente ritira il premio di “non allineato” alla carriera.
Caro Merlo, è sempre giusto quel “come è giusto che sia”? Lo ghigliottinamo?
Antonio Lonardi — Legnago — VR
No, quasi mai è giusto. Ghigliottina.