Caro Merlo, se Fedez e Ferragni vengono trattati, da giornali e telegiornali, con lo stesso o più risalto dell’appeasement verso l’estrema destra tedesca, allora davvero può accadere di tutto.
Luca Cardinalini — Marsciano (Perugia)
E però il gossip, che è l’angelo nascosto sotto il tavolo della storia, racconta l’Italia più della politica.
Caro Merlo, anche se arcaica, esiste ancora la “Ragion di Stato” contro la quale, si badi, si dovrebbero comunque muovere critiche, essendo tesa a mascherare schifezze. Ma quanta autorevolezza in più di un video farcito di bugie?
Giancarlo Romano Barone — Pachino (Sr)
La Ragion di Stato non si nasconde più nei balli a Corte e non unisce in matrimonio gli aspiranti imperatori, i Napoleone del nostro tempo, con le primogenite bambine degli imperatori nemici. E però, ancora oggi, in nome degli interessi nazionali, copre, con l’amicizia, gli abbracci, i brindisi e con ogni genere di ipocrisia, quel che lei chiama “le schifezze” dei peggiori dittat…
Caro Merlo, se Fedez e Ferragni vengono trattati, da giornali e telegiornali, con lo stesso o più risalto dell’appeasement verso l’estrema destra tedesca, allora davvero può accadere di tutto.
Luca Cardinalini — Marsciano (Perugia)
E però il gossip, che è l’angelo nascosto sotto il tavolo della storia, racconta l’Italia più della politica.
Caro Merlo, anche se arcaica, esiste ancora la “Ragion di Stato” contro la quale, si badi, si dovrebbero comunque muovere critiche, essendo tesa a mascherare schifezze. Ma quanta autorevolezza in più di un video farcito di bugie?
Giancarlo Romano Barone — Pachino (Sr)
La Ragion di Stato non si nasconde più nei balli a Corte e non unisce in matrimonio gli aspiranti imperatori, i Napoleone del nostro tempo, con le primogenite bambine degli imperatori nemici. E però, ancora oggi, in nome degli interessi nazionali, copre, con l’amicizia, gli abbracci, i brindisi e con ogni genere di ipocrisia, quel che lei chiama “le schifezze” dei peggiori dittatori, dei più feroci regimi. Il conflitto irrisolvibile tra morale e politica impone però che la Ragion di Stato rimanga nell’ombra, non solo nella liberazione dei criminali e dei torturatori. La chiarezza e la franchezza non le si addicono, come ben sa Mario Draghi che pure fu lodato, quando, parlando del turco Erdogan, spiegò così la Ragion di Stato: “Con questi dittatori — chiamiamoli per quello che sono — , di cui però si ha bisogno, uno deve essere franco nell’esprimere la propria diversità, ma deve essere anche pronto a cooperare per assicurare gli interessi del proprio paese. Bisogna trovare il giusto equilibrio”. In realtà questa spericolata dichiarazione, che sovvertiva i codici della diplomazia, provocò una crisi perché la Turchia, stizzita, convocò l’ambasciatore italiano a Istanbul, Massimo Gaiani. La Ragion di Stato deve, insomma, rimanere sempre coperta e segreta anche quando è evidente. Se escono dal buio e vengono illuminati dalla morale, lo scambio di un terrorista iraniano con una prigioniera innocente e la liberazione del più sadico carnefice libico diventano nefandezze, delitti, reati. Quando finisce sotto processo, la Ragion di Stato è sempre colpevole. E Napoleone oggi sarebbe accusato di stalking e forse pure di stupro.
Caro Merlo, Kristi Noem che, in posa da modella, con giubbotto antiproiettile, cappellino e Rolex, durante la retata ha dichiarato che gli immigrati sono “immondizia”, mi ha ricordato l’arresto negli anni ‘70 di un giovane tossicodipendente. Il poliziotto, detto “lo sceriffo” per i modi duri i e Ray-Ban a specchio, urlava: “sei un rifiuto della società”. “Lo sceriffo” è stato sfortunato a vivere in quegli anni: oggi farebbe il ministro.
Dario Castriota — Roma
Non sia pessimista. Anche Sarkozy chiamò “racaille” gli immigrati della banlieue. Non gli è finita bene.
Caro Merlo, Meloni e gli ex-camerati sono passati dal “Boia chi molla!” a “Molla il boia!”.
Gianfranco Mosconi
“Boia dé” dicono in Toscana.