Caro Merlo, morire per l’Europa?
Laura Traverso, Genova
Per ora solo gli ucraini muoiono per l’Europa.
Caro Merlo, non mi pare che il manifesto di Ventotene possa diventare il libro dell’utopia pacifista.
Ettore Danzini, Pisa
Fu scritto nel 1941, l’anno dell’attacco giapponese di Pearl Harbor, e immagina un’Europa grande Stato federale, difesa da una forza armata comune al posto degli eserciti nazionali.
Caro Merlo, von der Leyen è presidente della Commissione europea, Kallas agli Affari esteri, Metsola presiede il Parlamento, Lagarde la Bce, Meloni la nostra premier. Dove è la loro diversità da una politica maschile in un’Europa che nel 2012 vinse il Nobel per la pace. Che direbbe Virginia Woolf?
Prof. Francesca Brezzi, (Filosofia morale) Roma Tre
Magari Virginia Woolf direbbe, chissà, che la buona e la cattiva politica non dipendono dal genere.
Caro Merlo, non so chi l’ha suggerito a uno dei Padri dell’Ue Delors, ma lui amava ripetere: «Tu vuoi essere qualcuno o vuoi f…
Caro Merlo, morire per l’Europa?
Laura Traverso, Genova
Per ora solo gli ucraini muoiono per l’Europa.
Caro Merlo, non mi pare che il manifesto di Ventotene possa diventare il libro dell’utopia pacifista.
Ettore Danzini, Pisa
Fu scritto nel 1941, l’anno dell’attacco giapponese di Pearl Harbor, e immagina un’Europa grande Stato federale, difesa da una forza armata comune al posto degli eserciti nazionali.
Caro Merlo, von der Leyen è presidente della Commissione europea, Kallas agli Affari esteri, Metsola presiede il Parlamento, Lagarde la Bce, Meloni la nostra premier. Dove è la loro diversità da una politica maschile in un’Europa che nel 2012 vinse il Nobel per la pace. Che direbbe Virginia Woolf?
Prof. Francesca Brezzi, (Filosofia morale) Roma Tre
Magari Virginia Woolf direbbe, chissà, che la buona e la cattiva politica non dipendono dal genere.
Caro Merlo, non so chi l’ha suggerito a uno dei Padri dell’Ue Delors, ma lui amava ripetere: «Tu vuoi essere qualcuno o vuoi fare qualcosa?».
Piero Orrù
L’ideale è fare, saper fare, saper far fare, far sapere.
Caro Merlo, al suo coraggio la domanda che mai ho ascoltato: vi sono in Italia esponenti politici (o partiti) o cronisti (o giornali) che ricevono o hanno ricevuti soldi riconducibili all’autocrate Putin? La coerenza di alcune posizioni a me genera più certezze che dubbi.
Mario De Angelis
Non sono un cacciatore di corrotti, non penso alla corruzione neppure quando la propaganda dei tanti estimatori italiani di Putin diventa sfacciata e non credo che sia così facile farsi pagare dai russi.
Caro Merlo, sono passati poco più di due anni dalla morte di Curzio Maltese. Ho letto “La bolla” e “La questua”, due libri inchiesta devastanti.
Stefano Romanelli, Ravenna
Leggerlo. Non c’è modo migliore di ricordarlo.
Caro Francesco, grazie per la poesia di Szymborska sul pi greco. Amo questa poetessa per la sua fine ironia. Silvia Ziche in “Che aria tira a... Paperopoli” fa dire a Archimede: “La poesia è una scorciatoia che ci porta sulla luna molto più in fretta di qualsiasi tecnologia”.
Silvana Masina
I fumetti di Silvia Ziche, che non seguono le mode ideologiche, sono classici e al tempo stesso avanguardie. Chissà con quale delicata fantasia illustrerebbe le poesie di Wislawa Szymborska (La gioia di scrivere, Adelphi): “Ad alcuni piace la poesia / alcuni — cioè non a tutti. / E neppure alla maggioranza, ma alla minoranza. / Senza contare le scuole, dove è un obbligo, /e i poeti stessi, /ce ne saranno forse due su mille. / Piace — / ma piace anche la pasta in brodo, / piacciono i complimenti e il colore azzurro, / piace una vecchia sciarpa,/ piace averla vinta,/ piace accarezzare un cane. / La poesia — / ma cos’è mai la poesia? / Più d’una risposta incerta / è stata già data in proposito. / Ma io non lo so, non lo so e mi aggrappo a questo /come alla salvezza di un corrimano”.