Caro Merlo, trovo vergognoso che non si riesca neppure a far parlare Alberto Trentini con la madre. In tutto questo tempo cosa ha fatto il governo? Perché con la giornalista arrestata in Iran (Cecilia Sala) hanno ottenuto una liberazione? Perché la madre di Sala fu ricevuta da Meloni mentre la madre di Trentini è ancora in attesa? Forse perché non ha amicizie? Forse le ong non stanno simpatiche al governo?
Anna Bassi
Ancora una volta il governo copre la propria impotenza con una presunta discrezione e con il solito invito alla “massima riservatezza” che servirebbe a proteggere di più e meglio Alberto Trentini. Al contrario “serve una mobilitazione come quella per Cecilia Sala” ha scritto Carlo Verdelli, che ha chiamato “il buco nero del Venezuela” quello in cui è precipitato il cooperante italiano il 15 novembre scorso, quando fu arrestato a Caracas. Sì, ci sono stati appelli e cartelli, ma senza la tenacia e persino il chiasso dell’informazione “nessun velo sarà strappato” e la ma…
Caro Merlo, trovo vergognoso che non si riesca neppure a far parlare Alberto Trentini con la madre. In tutto questo tempo cosa ha fatto il governo? Perché con la giornalista arrestata in Iran (Cecilia Sala) hanno ottenuto una liberazione? Perché la madre di Sala fu ricevuta da Meloni mentre la madre di Trentini è ancora in attesa? Forse perché non ha amicizie? Forse le ong non stanno simpatiche al governo?
Anna Bassi
Ancora una volta il governo copre la propria impotenza con una presunta discrezione e con il solito invito alla “massima riservatezza” che servirebbe a proteggere di più e meglio Alberto Trentini. Al contrario “serve una mobilitazione come quella per Cecilia Sala” ha scritto Carlo Verdelli, che ha chiamato “il buco nero del Venezuela” quello in cui è precipitato il cooperante italiano il 15 novembre scorso, quando fu arrestato a Caracas. Sì, ci sono stati appelli e cartelli, ma senza la tenacia e persino il chiasso dell’informazione “nessun velo sarà strappato” e la mamma di Trentini continuerà inutilmente a bussare alla porta di Giorgia Meloni.
Caro Merlo, nell’irrequietezza dell’insonnia un pensiero mi lascia sgomenta: e se Trump volesse prendersi la Sicilia perché strategica nel Mediterraneo? Non è un incubo irragionevole. Che tempi, che giorni.
Silvia Franco, Roma
A differenza della Groenlandia, non solo la Sicilia non reagirebbe con sdegno, ma potrebbe persino offrirsi con fierezza per realizzare un vecchio sogno: “Caro presidente Truman, permettete che mi presenti. Il mio nome è Salvatore Giuliano”. Era il 1947 e il sanguinario bandito Turiddu chiedeva armi e soldi per staccare l’isola dall’Italia e annetterla agli Stati Uniti. Aggiungo che non mi meraviglierebbe se Giorgia Meloni chiedesse a Giorgetti di valutare un prezzo di vendita.
Caro Merlo, AAA cedo cittadinanza italiana. Sì proprio quella che Tajani ha definito “una cosa seria” e il governo ha limitato la possibilità di ottenere. Io l’ho avuta da genitori italiani e ora me ne vergogno per l’esecutivo che disprezzo.
Gianfranco Pignatelli, Napoli
Se la tenga invece stretta. E meno le piace il governo più la stringa a sé.
Caro Merlo, Trump annuncia dazi anche sui farmaci. Tra dazi e controdazi si parla di 80 miliardi di dollari in più. Non capisco perché Trump non ascolta gli economisti americani che prevedono una crisi mondiale.
Marcella Brina, Ferrara
Quelli sui farmaci sarebbero i dazi più odiosi perché, direttamente o indirettamente, peserebbero sui malati.
Caro Merlo, spessissimo quando si annuncia la morte di una persona, si aggiunge la formula “era malato da tempo”. Secondo me l’insopportabile abuso di questa frase fatta ha un brutto suono cinico. È come dire “vabbè, è stato meglio così”. Ghigliottina?
Laura Costanza, Torino
È vero, si offre subito, confezionata nella frase fatta “era malato da tempo” oppure in quell’altra “ha smesso di soffrire”, una consolazione a quel che non è consolabile. Ghigliottina.