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Le adolescenze di cuori neri. Trump, i tempi della democrazia

Brescia, 28 maggio 1974: un'immagine della strage di piazza della Loggia. Tra le persone c'è Marco Toffaloni (nel cerchietto) (ansa)

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Posta e risposta di sabato 5 aprile 2025
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Caro Merlo, nel fare sociologismo spicciolo indagando le dinamiche familiari in presenza di un adolescente che con ostinazione nega di essere un assassino in una contemporanea serie tv, sfugge quel dettaglio che 50 anni fa un sedicenne ha fatto esplodere una bomba a Piazza della Loggia per poi tornare dopo pochi minuti sul luogo e osservare dal vivo l’agonia di un centinaio di persone a terra. Sedici anni.

Roberto Dagani, Cusago (Milano)

Marco Toffaloni ha 67 anni e vive in Svizzera, che (boh) non concede la sua estradizione all’Italia. Oggi si chiama (e perché?) Franco Maria Muller, e i due — come ha scritto Luca Cardinali — “sono diversi come due gocce d’acqua”. A 16 anni mise la bomba perché voleva vendicare Silvio Ferrari, anche lui giovanissimo, che pochi giorni prima era saltato in aria sulla Vespa con un’altra bomba destinata alla sede della Cisl. Non si sapeva ancora che l’esplosione della Vespa era stata programmata da altri giovanissimi fascisti per ammazzare il giovanissi…

Caro Merlo, nel fare sociologismo spicciolo indagando le dinamiche familiari in presenza di un adolescente che con ostinazione nega di essere un assassino in una contemporanea serie tv, sfugge quel dettaglio che 50 anni fa un sedicenne ha fatto esplodere una bomba a Piazza della Loggia per poi tornare dopo pochi minuti sul luogo e osservare dal vivo l’agonia di un centinaio di persone a terra. Sedici anni.

Roberto Dagani, Cusago (Milano)

Marco Toffaloni ha 67 anni e vive in Svizzera, che (boh) non concede la sua estradizione all’Italia. Oggi si chiama (e perché?) Franco Maria Muller, e i due — come ha scritto Luca Cardinali — “sono diversi come due gocce d’acqua”. A 16 anni mise la bomba perché voleva vendicare Silvio Ferrari, anche lui giovanissimo, che pochi giorni prima era saltato in aria sulla Vespa con un’altra bomba destinata alla sede della Cisl. Non si sapeva ancora che l’esplosione della Vespa era stata programmata da altri giovanissimi fascisti per ammazzare il giovanissimo Ferrari, considerato un traditore. Era il 1974 e i giovanissimi coinvolti erano almeno una ventina. Non è una storia di pistaroli, sono fatti accertati. E però nessuno ha girato una serie tv, senza ideologie politiche, solo per capire e raccontare questa “Adolescenza di cuori neri”. Forza Bellocchio, Garrone, Sorrentino, Virzì… : provateci.

Caro Merlo, il 4 aprile di 81 anni fa veniva ucciso a Cuneo il giovane partigiano Sandro Delmastro “con una scarica di mitra alla nuca, da un mostruoso carnefice-bambino, uno di quegli sciagurati sgherri di quindici anni che la Repubblica di Salò aveva arruolato nei riformatori”. (Primo Levi).

Ledo Stefanini, Mantova

Ecco un’altra Adolescence italiana.

Caro Merlo… tutto questo come se Donald Trump fosse eterno. La sua carica scadrà fra quattro anni e non è affatto da escludere che cada prima. Ciò non significa che l’Europa debba attendere l’esito degli eventi ma, accidenti, trasmettere un po’ più di ottimismo non sarebbe mica male.

Raffaele Cotugno, Roma

L’ America, che rimane la più grande democrazia del mondo, si (ci) libererà di Trump con i tempi e i modi della democrazia che non sono un’eternità anche se lo sembrano.

Caro Merlo, ho apprezzato la sua risposta a Miriam Corvetta sul truce femminicidio di Ilaria Sula. Trovo l’insistenza dei giornalisti sugli aspetti più macabri delle tragedie disgustosa.

Decio Ripandelli, Trieste

Purtroppo l’abuso morboso di cronaca nera, con i saputi sociologismi che ce la “spiegano”, è una deriva selvaggia del giornalismo italiano.

Caro Merlo, so che non mi esaudirà, ma davvero ‘sti dazi, dazi tuoi, dazi nostri, con i controdazi e via dazieggiando, ci hanno rotto il dazio. È una volgarità che neppure fa ridere, ma è così diffusa che davvero io stessa sarei tentata di chiudere evocando, per il povero lessico, i dazi amari. Urge ghigliottina.

Laura Traverso, Genova

Ghigliottina.


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