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La fiera pagella dell’annegato Una proposta per il Pd virtuale

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Posta e risposta del 3 maggio 2025
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Caro Merlo, nell’imminenza degli esami di Stato non posso non ricordare quel ragazzo africano annegato nel Mediterraneo a cui la madre aveva cucito nel vestito la pagella scolastica.

Lanfranco Tassi

Forse aveva 14 anni, forse veniva dal Mali, sicuramente la pagella che quel ragazzino aveva cucita in tasca era la sua identità, il grado di istruzione del quale i suoi genitori andavano fieri. È morto nel grande naufragio del 18 aprile 2015, annegato nella stiva di un barcone insieme a altri ottocento giovani, anche essi senza nome, ciascuno con qualche appunto in tasca, foto, indirizzi, mappe. Non ci sarà una Norimberga né per gli assassini che li stipano nei barconi né per i governi che li lasciano annegare nel Mediterraneo. Non c’è neppure un frate Cristoforo che li minacci: “verrà un giorno”. Quando poi questi nostri fratelli sopravvivono, sono umiliati e maltrattati come selvaggi invasori. L’essere sopravvissuti infatti è un crimine: clandestini, irregolari. Senza bisogno che fac…

Caro Merlo, nell’imminenza degli esami di Stato non posso non ricordare quel ragazzo africano annegato nel Mediterraneo a cui la madre aveva cucito nel vestito la pagella scolastica.

Lanfranco Tassi

Forse aveva 14 anni, forse veniva dal Mali, sicuramente la pagella che quel ragazzino aveva cucita in tasca era la sua identità, il grado di istruzione del quale i suoi genitori andavano fieri. È morto nel grande naufragio del 18 aprile 2015, annegato nella stiva di un barcone insieme a altri ottocento giovani, anche essi senza nome, ciascuno con qualche appunto in tasca, foto, indirizzi, mappe. Non ci sarà una Norimberga né per gli assassini che li stipano nei barconi né per i governi che li lasciano annegare nel Mediterraneo. Non c’è neppure un frate Cristoforo che li minacci: “verrà un giorno”. Quando poi questi nostri fratelli sopravvivono, sono umiliati e maltrattati come selvaggi invasori. L’essere sopravvissuti infatti è un crimine: clandestini, irregolari. Senza bisogno che facciano qualcosa di proibito, vengono dunque arrestati e ora pure deportati. E pare che questa ferocia porti consenso e voti. Eppure, a proposito di primo maggio e di sinistra, sono loro che hanno preso il posto dei “cafoni” di Silone che nella scala sociale e morale venivano dopo il nulla, il nulla e ancora il nulla.

Caro Merlo, “nipostalgia” è una delle cose più belle che ho letto in vita mia.

Luca Cardinalini, Marsciano (Perugia)

Dobbiamo “nipostalgia” a Francesco Trimarchi (Roma) e a suo nipote Luca, 11 anni. Dopo averci raccontato le sue felicità e le sue malinconie di nonno (76 anni), Trimarchi ci racconta di essere ingegnere elettronico e dunque esperto di “tecnologie informatiche, algoritmi, intelligenza artificiale (meglio sarebbe chiamarla ‘sistemi esperti’) e social media”. E poi: “Ho sempre votato a sinistra, anche a tutte le primarie, sempre più convinto, tuttavia, che questo livello di partecipazione insufficiente sia tra le cause del distacco militanti/simpatizzanti e Pd. Come fanno a farsi sentire, a elaborare proposte? Quali sono i luoghi in cui ciò può avvenire? Come si comunica con i nativi digitali, per esempio con chi oggi ha 16 anni e tra due anni voterà? Propongo uno strumento organizzativo (moderno, tecnologico, che unisca i luoghi fisici e virtuali) per farli partecipare. Potremmo chiamarlo “Sezione Virtuale” o se troppo evocativo, “Piattaforma di partecipazione”. Evito di dilungarmi sui dettagli di questo progetto. Ma sarò lieto di farlo a chi volesse approfondire l’idea”.

Caro Merlo, dai direttori agli opinionisti fino all’ultimo praticante, tutti scrivono e parlano di risiko bancario. Per pietà, ghigliottiniamo!

Roberto Ceredi

Alle fine di tante scalate, fusioni, acquisizioni…, o le banche conquistano altre banche (e magari anche l’intero sistema bancario), oppure sono conquistate. E però quando non ci vedo chiaro, io non penso al risiko, che ha le rigorose regole di una guerra da tavolo, ma penso al gioco delle tre tavolette che è una truffa di strada con le regole finte. Ghigliottina.

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