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Conclave più seguito di Sanremo. Un Casamonica alla Casa Bianca

Città del Vaticano, 7 maggio: le tv in piazza San Pietro per il Conclave (afp)

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Posta e risposta di giovedì 8 maggio 2025
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Caro Merlo, credo che l’elezione del Papa interessi gli italiani più ancora dell’elezione del capo dello Stato. E non parlo solo dei cattolici, ma anche dei laici e degli atei. Forse solo Sanremo ci cattura di più.

Laura Traverso, Genova

L’Italia, per quanto possa distaccarsene e diventare laica e atea, è cresciuta negli oratori e nelle chiese. Non c’è italiano che non abbia frequentato almeno “un prete per chiacchierare”. E ancora si commuove e si intenerisce davanti al rito religioso mentre sbuffa e irride tutte le parate, le fanfare e le cerimonie dello Stato. Per sposarsi preferisce un romantico sacerdote al pomposo assessore. E nessuna marcia dei bersaglieri e nessun canto degli alpini reggono il confronto con il Padre nostro. Mettiamola così: come gli inglesi con la monarchia, gli italiani, anche non credenti, hanno l’oscuro sentimento che la chiesa e i papi appartengono al passato comune, e che la religione cattolica, nella nostra storia nazionale, sia come l’inchiostro in …

Caro Merlo, credo che l’elezione del Papa interessi gli italiani più ancora dell’elezione del capo dello Stato. E non parlo solo dei cattolici, ma anche dei laici e degli atei. Forse solo Sanremo ci cattura di più.

Laura Traverso, Genova

L’Italia, per quanto possa distaccarsene e diventare laica e atea, è cresciuta negli oratori e nelle chiese. Non c’è italiano che non abbia frequentato almeno “un prete per chiacchierare”. E ancora si commuove e si intenerisce davanti al rito religioso mentre sbuffa e irride tutte le parate, le fanfare e le cerimonie dello Stato. Per sposarsi preferisce un romantico sacerdote al pomposo assessore. E nessuna marcia dei bersaglieri e nessun canto degli alpini reggono il confronto con il Padre nostro. Mettiamola così: come gli inglesi con la monarchia, gli italiani, anche non credenti, hanno l’oscuro sentimento che la chiesa e i papi appartengono al passato comune, e che la religione cattolica, nella nostra storia nazionale, sia come l’inchiostro in cui si avvolge la seppia.

Caro Merlo, Trump è un Casamonica alla Casa Bianca.

Nino Marino, Roma

Già nel 2015, quando morì Vittorio Casamonica, patriarca del clan degli estortori e degli usurai di Ostia, lo portarono in chiesa su una carrozza d’oro mentre l’elicottero spargeva petali di rose, l’orchestra suonava Il padrino e in processione svettavano grandi manifesti nei quali il boss, dieci anni prima di Trump, era vestito da Papa: “Hai conquistato Roma ora conquisterai il Paradiso”.

Caro Merlo, rispondendo a Luca Cardinalini lei ricorda che nel 1997 a Bologna papa Wojtyla si alzò e strinse la mano a Bob Dylan. Pensando a quante volte avrà allungato quella mano per farsela baciare, non avrei citato l’episodio. Lunga vita a Bob.

Sandro Gianelli, Trecasali (Parma)

Invece fu una scena magnifica. Può darsi che ci sia di mezzo la religione, lascio agli esegeti la questione, mi limito a ricordare quel che Dylan ha detto: «Non mi riconosco in rabbini, predicatori, evangelisti. Ho imparato molto di più dalle canzoni. Io credo nelle canzoni». Dylan cantò Knockin’on heaven’s door dove la moglie è mamma: “Tutto va bene, mamma. Sto solo sanguinando”. E poi cantò A hard rain’s gonna fall: “Dove sei stato figlio mio diletto? Dove sei stato figlio mio adorato?”. S’interruppe, salì i gradini che lo separavano dal Papa, inciampò, si tolse il cappello e strinse la mano a Wojtyla. È bella la foto che li ritrae di profilo.

Caro Francesco, visto che ogni giorno ci decapiti con la tua ghigliottina, rischiamo la fine di Bertoldo e non troveremo l’albero per essere ghigliottinati.

Carmelo Pugliese, Rivoli (Torino)

Le parole ghigliottinate, più astute di Bertoldo, rinascono. E invece “in questa tomba tenebrosa e scura / giace un villano di deforme aspetto / che più d’orso che d’uomo avea figura / ma di tant’alto e nobile intelletto / che stupir fece il mondo e la natura. /Mentre egli visse Bertoldo fu detto. / Fu grato ai Re. Morì con aspri duoli / per non poter mangiar rape e fagiuoli”.


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