Caro Merlo, a 4 anni (nel ’47) sapevo già leggere. Così ebbi in regalo dai nonni (contadini) un libro di favole: una di queste riguardava la sfida tra il vento e il sole a chi riusciva a togliere di dosso a un viandante il suo mantello. Cominciò il vento con la sua irruenza e violenza, ma niente: il viandante riuscì a tenersi il suo mantello. Poi toccò al sole e nella calma luminosa di una giornata splendente il viandante non solo si tolse il mantello, ma anche la camicia. Dove voglio andare a parare? Ma Netanyahu e tutti quelli come lui possibile che non capiscano che a essere come il vento non ottengono un bel niente, anzi tutto il contrario? Ma sono sicuro che non hanno letto quel libro di fiabe.
Brunetti Anastasio, Campobasso
Il sole e il vento hanno un metodo diverso per uno stesso scopo che, a quanto capisco, la sua favola non contesta, ma legittima. A Netanyahu invece si contesta ormai anche lo scopo, che non sembra più solo quello di liberare Gaza da Hamas.
Caro Merlo, i b…
Caro Merlo, a 4 anni (nel ’47) sapevo già leggere. Così ebbi in regalo dai nonni (contadini) un libro di favole: una di queste riguardava la sfida tra il vento e il sole a chi riusciva a togliere di dosso a un viandante il suo mantello. Cominciò il vento con la sua irruenza e violenza, ma niente: il viandante riuscì a tenersi il suo mantello. Poi toccò al sole e nella calma luminosa di una giornata splendente il viandante non solo si tolse il mantello, ma anche la camicia. Dove voglio andare a parare? Ma Netanyahu e tutti quelli come lui possibile che non capiscano che a essere come il vento non ottengono un bel niente, anzi tutto il contrario? Ma sono sicuro che non hanno letto quel libro di fiabe.
Brunetti Anastasio, Campobasso
Il sole e il vento hanno un metodo diverso per uno stesso scopo che, a quanto capisco, la sua favola non contesta, ma legittima. A Netanyahu invece si contesta ormai anche lo scopo, che non sembra più solo quello di liberare Gaza da Hamas.
Caro Merlo, i bambini di Gaza ora non muoiono più solo per le bombe. A Gaza si muore di fame perché Israele blocca i camion che trasportano il cibo. Sono molti gli esempi di iniziative benefiche a favore di popolazioni in difficoltà (1971, New York, concerto per il Bangladesh; 1979, Londra, concerto per la Cambogia; 1985, Londra, Live Aid per l’Etiopia, per citare solo gli eventi più famosi). Perché non organizzare un concerto per la Palestina? Se non ora, quando?
Dario Castriota, Roma
È vero, potrebbe essere una buona idea, anche se dei concerti che lei ha citato si è finito con il ricordare l’evento musicale e non la ragione che lo aveva suscitato.
Caro Merlo, mi sono sempre chiesto come mai alla parola Beatles noi italiani abbiamo dato la traduzione Scarafaggi che ricordo fin dalla nascita del mitico gruppo. Ma scarafaggi si scrive beetles, vero? Ho letto con molto interesse l’articolo “Ecco perché i Beatles hanno cambiato il mondo” e, onestamente, mi aspettavo qualcosa in proposito. Pongo allora la domanda: come è nata la parola Beatles? Ha qualche significato?
Bruno Formichetti, Ascoli Piceno
Non ho mai sentito un inglese chiamarli scarafaggi, che mi è sempre parsa un’italianata. Scarafaggi in inglese si dice cockroaches, mentre beetles significa coleotteri o scarabei, e non scarafaggi. Non sono un filologo dei Beatles come lo era Ernesto Assante, di cui abbiamo riproposto l’articolo che lei cita, e non ho intenzione di perdermi nelle fantasiose spiegazioni dei motori di ricerca. Mi sembra verosimile che Beatles sia il risultato del gioco di parole, attribuito a John Lennon, tra beat, che vuol dire ritmo, e appunto beetles. Con il ritmo dei piccoli animali, però, non si è mai sicuri di niente, anche perché sfuggono da tutte le parti, e qui ci sono pure lei, Formichetti, e io, Merlo.
Caro Merlo, chiudere Harvard agli stranieri. Siamo sul viale del tramonto?
Mario Finocchiaro
Harvard sopravviverà anche a Trump che, come Pinocchio, sta correndo felice a farsi trasformare in asino.