Caro Merlo, faccio mie le parole del prof Marco Ricucci sulla scuola attuale: che senso ha spiegare Carducci a studenti che non capiscono il significato di una subordinata e leggere l’Infinito con chi non riesce a riformulare il contenuto di una poesia in due righe?
Daniele Mosconi, Fondi?
I somari nella scuola ci sono sempre stati e non è vero che oggi ci sono solo somari. Anche la deprecatio temporum c’è sempre stata. Ma solo oggi il professore Aristogitone di Arbore dopo “quarant’anni di insegnamento”, è diventato… Valditara. Senza la sentinella di quella satira, impazzisce la maionese del pregiudizio.
Caro Merlo, c’è un’ingiustizia da colmare. Un insegnante che decide di trasferirsi da una regione a un’altra per esigenze di famiglia, parte per ultimo, nonostante il punteggio, rispetto a chi si sposta nello stesso comune e nella stessa regione.
Michele Giordano, Vicenza
È la legge della cozza che, aggrappata allo scoglio, si sent…
Caro Merlo, faccio mie le parole del prof Marco Ricucci sulla scuola attuale: che senso ha spiegare Carducci a studenti che non capiscono il significato di una subordinata e leggere l’Infinito con chi non riesce a riformulare il contenuto di una poesia in due righe?
Daniele Mosconi, Fondi?
I somari nella scuola ci sono sempre stati e non è vero che oggi ci sono solo somari. Anche la deprecatio temporum c’è sempre stata. Ma solo oggi il professore Aristogitone di Arbore dopo “quarant’anni di insegnamento”, è diventato… Valditara. Senza la sentinella di quella satira, impazzisce la maionese del pregiudizio.
Caro Merlo, c’è un’ingiustizia da colmare. Un insegnante che decide di trasferirsi da una regione a un’altra per esigenze di famiglia, parte per ultimo, nonostante il punteggio, rispetto a chi si sposta nello stesso comune e nella stessa regione.
Michele Giordano, Vicenza
È la legge della cozza che, aggrappata allo scoglio, si sente protetta dalla vicinanza con le altre cozze arrivando a pensare che, staccandone una, si danneggiano tutte le altre. Giovanni Verga lo chiama “l’ideale dell’ostrica” (Fantasticheria — Mondadori) perché, terragno di Vizzini, non sapeva che a Acitrezza non ci sono ostriche ma conchiglie, ricci e, appunto, cozze. Né poteva sapere che ci sono cozze vagabonde che provano a riconquistare, nello scoglio d’origine, il posto perduto.
Caro Merlo, Johan Helberg, norvegese che dormiva nella sua casetta, alle 5 di mattina si è ritrovato un mercantile di 135 metri arenato nel giardino. Il comandante si era forse addormentato, forse seguiva i collegamenti da Garlasco. Gli uomini dell’equipaggio erano russi e ucraini che non si sparavano addosso. A volte bisognerebbe lasciare la vita far come le pare.
Luca Cardinalini,— Marsciano (Perugia)
La nave in giardino e i russi che non sparano agli ucraini sono come le allucinazioni semplici di Rimbaud: il calesse in cielo e il salotto in fondo al lago.
Caro Merlo, i fascisti che difendono Israele: non c’è più religione; gli americani che attaccano l’Europa: non c’è più storia.
Bruno Puglisi, Fano
Nel mondo sottosopra l’America e i fascisti si somigliano.
Caro Merlo, almeno una volta l’anno attraverso lo Stretto sul traghetto. E trovo quelle acque, quelle rive di una bellezza, una quiete commoventi. Vorrei dire delicate e intangibili.? Invece…? Forse alla costruzione di questo trionfale manufatto non si arriverà mai. Ma a vandalizzare quelle rive con giganteschi lavori preparatori, sì.
Edda Cucè
Mi piacciono le sue emozioni sicilianiste, ma anche la parola ponte ha suono bellissimo che rimanda a Dio perché Pontifex è l’uomo che fa ponti e non esistono una riva che non possa essere raggiunta dal ponte, un vuoto che il ponte non riesca a beffare. Invece in Italia — solo in Italia — ponte è ormai sinonimo di megalomania e di impotenza. Il peggior modo di ammazzare per sempre il vecchio sogno della sinistra meridionalista, il ponte sullo Stretto, è stato consegnarlo a Salvini. Non si possono affidare i ponti, quelli fatti e quelli da fare, a un demagogo pataccaro.